Una commissione consiliare contro la crisi economica

I consiglieri che vi renderanno parte non riceveranno alcun gettone di presenza: quattro mesi la durata prevista. Lunga discussione in consiglio comunale sulla situazione socio-economica in città

Una commissione temporanea, della durata di quattro mesi, e senza gettone di presenza, per affrontare i temi della crisi e studiare provvedimenti che possano venire incontro alle difficoltà economiche e sociali che anche tanti bustocchi stanno avvertendo. Questa la decisione presa giovedì nel corso della seduta di consiglio comunale "ad hoc" convocata su richiesta del Partito Democratico, e dedicata alla discussione di una singola mozione del PD in cui si invitava l’amministrazione, alla luce delle condizioni attuali, ad esaminare quanto il Comune possa fare. Mozione data per recepita e voto unanime per istituire la commissione. A questa saranno fornite come tracce una serie di mozioni e ordini del giorno, sempre targati PD, cui la Lega ha richiesto vengano accodate anche proprie proposte ed osservazioni.

In aula mancavano vari consiglieri per ragioni di salute, l’influenza non perdona. Fra i tre assessori neosubentrati mancava Walter Fazio per impegni concomitanti; ritorno per Franco Castiglioni (foto in basso), esordio per Giovanni Paolo Crespi (foto accanto), il giovane docente universitario cui è affidato il campo, delicato e purtroppo dai margini ristretti, del bilancio. 

In premessa, il sindaco Farioli invitava ad evitare campagne propagandistiche e strumentalizzazioni, a tenere conto delle reali capacità di intervento (modeste) dell’ente locale, senza velleitarismi né sottovalutazioni. «Sul bilancio le nostre possibilità di scelta sono molto ingessate, anche se il Senato ha fatto oggi il primo passo per il Federalismo fiscale». Concludendo poi il dibattito, il primo cittadino individuava nella sfiducia una delle chiavi della crisi in un mondo passato «da quello che includeva un terzo a quello dei due terzi dell’umanità».

«Siamo appena all’inizio della crisi, che avrà ripercussioni lunghe, da monitorare, per noi è importante che da questo consiglio si esca avendo portato a compimento qualcosa»: così Erica D’Adda per il PD. Risultato in aula: il voto su una commissione cui rinviare il tutto e una presa d’atto che la crisi c’è e si sente. Provvedimenti, zero, per non votarne di «dettati dalla paura» o dalla fretta, come diranno dalla maggioranza.

I dati in mano al PD dicono che circa due terzi dei contribuenti bustocchi sono particolarmente esposti alle conseguenze della crisi: il 64% non dichiara al fisco più di 26mila euro annui, e il momento difficile coinvolge anche commercianti e artigiani. Per Forza Italia era Farhanghi a ricordare che oltre al mero piano del bisogno materiale non va dimenticato quello culturale: e vari interventi, non senza qualche moralismo, andranno a sottolineare quanto il modello di sviluppo recente abbia inciso colpendo l’antica cultura del risparmio in favore di consumi scriteriati (Salomi, UDC), facendosi espressione di una «società senza Dio» (Fontana, Busto dei Quartieri), dimostrando "geometricamente" «il fallimento del capitalismo» (Corrado, Rifondazione). Salomi ricordava la sua proposta di una mensa dei poveri e accennava quella di una rete di welfare locale con i Comuni della Valle Olona, già nell’ambito del piano di Zona triennale che sarà avviato in questo 2009. Corrado raccomandava invece alla commissione di non chiudersi nella «segrete stanze», ma di girare e prendere visione della realtà cittadina, ricordando anche la proposta di padre Giancarlo della parrocchia Frati per un centro di accoglienza temporanea, con ascolto psicologico, mensa, dormitorio, docce, per quanti «hanno bisogno di una pausa per riprogettare le loro vite». Doloroso anche l’elenco delle fabbriche chiuse negli ultimi anni nella zona tra Busto e Legnano, fatto da Ninetto Pellegatta per An: ultimi esempi la Magic di Busto e la Cromos di Cerro Maggiore.

Donatella Fraschini per Forza Italia chiedeva di impiegare la crisi per riorganizzare la macchina amministrativa a partire dai servizi sociali, da rendere accessibili, conosciuti, rapidi nel rispondere e in grado di ottimizzare le modeste risorse. «La situazione per quelli della mia generazione non ha precedenti per gravità» ribadiva il nuovo assessore alla partita Mario Crespi, esponendo numeri come quelli relativi alla triplicazione dal 2002 delle richieste al fondo sostegno affitti, quasi settecento lo scorso anno. No al mero assistenzialismo, dice Crespi, che non risolve ma crea i problemi: meglio offrire servizi che denaro. Importante «valorizzare sempre più la famiglia sotto aspetto economico e relazionale. Sulle politiche per la casa, «si pensa di rivedere leggermente al ribasso il corrispettivo richiesto alle famiglie» per l’acquisto in piena proprietà delle case PEEP. Il collega Franco Castiglioni (attività produttive e area vasta) rilanciava raccogliendo l’idea di un "osservatorio" sulla crisi che metta insieme i contributi di tutti – commissione consiliare, associazioni, categorie –  e sottlineava la possibilità di creare un fondo di garanzia per agevolare il credito alle imprese.

Per La Lega, la consigliera regionale Luciana Ruffinelli ha ricordato l’impegno della Regione (20 milioni di euro per le famiglie). Mentre il PD voleva proposte concrete da subito e la maggioranza "inoltrava" tutto in commissione, il neo assessore al bilancio Giovanni Paolo Crespi si è presentato con un intervento asciutto e chiaro. «Il Comune non è un ente astratto escluso dalla crisi» ha detto, «è la somma dei cittadini, se questi soffrono sono minori entrate. Le proposte per alleggerire il fisco sono benvenute. Tuttavia non si tassano i cittadini per vessarli, bensì per avere le risorse che consentano di svolgere tutti quei servizi che il privato non può o vuole fornire. Non ci resta che usare al meglio le risorse a disposizione e per questo adotteremo anche meccanismi di lotta ad evasione ed elusione fiscale. Attendo che la commissione temporanea ci dia degli spunti anche per il bilancio preventivo 2009».

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Pubblicato il 23 Gennaio 2009
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