“Fornace, di cosa ha paura la Lega Nord?”

La posizione di Sinistra Democratica dopo la bocciatura della richiesta della minoranza di convocare un consiglio comunale sull’argomento: “Deciderà il Prefetto”

riceviamo e pubblichiamo

Solamente per questione di chiarezza ci tocca l’obbligo di replicare alle affermazioni della Lega Nord di Tradate in merito alla questione ex-Fornace.

I consiglieri comunali hanno il diritto  di convocare il consiglio comunale perché lo prevede l’articolo 30 del Consiglio Comunale   e l’ art. 39 del Testo unico degli Enti locali.

Sia il regolamento che il Testo unico ribadiscono che se il Presidente del Consiglio non dovesse farlo entro i 20 giorni previsti dalle leggi vigenti provvederà, previa diffida nei confronti dello stesso Presidente, il Prefetto.

E proprio perché il  Presidente del Consiglio signor Tonazzo  non lo ha fatto, ci siamo rivolti al Prefetto che, ne siamo sicuri, quanto prima ribadirà che il Consiglio Comunale dovrà essere convocato.

Non si capisce di cosa hanno paura i leghisti ed il “presidente della maggioranza del consiglio” comunale.

Se sono così sicuri che tutto è stato fatto regolarmente vengano in consiglio comunale e votino contro  l’ ordine del giorno presentato dai gruppi di minoranza. I numeri in consiglio comunale parlano chiaro: 16 di maggioranza contro i 5 di minoranza.

L’hanno approvata una volta il 18 di aprile, lo facciano una seconda volta.

Le reazioni scomposte della Lega Nord e del “presidente della maggioranza del consiglio” comunale di Tradate ci inducono a pensare però che NON TUTTI i consiglieri della maggioranza sono convinti della bontà dei provvedimenti adottati sin qui.

E’ doveroso ricordare che il 30 novembre dello scorso anno, si erano presentati in consiglio comunale per votare la variante n. 49 affermando che tutto era a posto. E’ bastata una domanda dell’opposizione e del consigliere di  maggioranza Dott. Margutti perché quella certezza venisse meno. La variante fu stralciata e approvata 6 mesi dopo (il 18 di Aprile 2008).

Nel frattempo erano emersi abusi edilizi (11/12 febbraio 2008) che sono stati dichiarati sanabili e altri non sanabili (723 mila € quelli sanabili).

E per fortuna che la pratica era a posto!

Il 26 Aprile è stato presentato all’Amministrazione Comunale – Settore urbanistica e territorio, al funzionario responsabile del procedimento  e per “conoscenza alla Procura della Repubblica un esposto-istanza ai fini dell’avvio del procedimento di annullamento d’ufficio in autotutela del permesso di costruire in sanatoria n.79/2008 rilasciato a Vegagest proprietaria dell’ area ex-Fornace.

Non crediamo sia il caso di ricordare che la Procura della Repubblica ha aperto un’indagine e che il signor Sindaco è stato raggiunto da un avviso di garanzia.

Non crediamo sia il caso di dover ricordare che nel mese di luglio la minoranza ha chiesto di inserire un ordine del giorno nel primo consiglio comunale utile e che non è vero che tutto sia stato chiarito né in commissione territorio tantomeno nell’ incontro che ci fu con il funzionario architetto Padovan.

Non sappiamo dove la Lega Nord abbia attinto le informazioni, ma di sicuro sono male informati.

Siamo stati costretti ad avviare la procedura di convocazione del consiglio comunale per poter dibattere il nostro punto di vista con la massima trasparenza, e considerato che il signor Tonazzo, invece di tutelare i diritti di tutti i consiglieri comunali, ha perso un’altra occasione per dimostrare che non è  il presidente della maggioranza del consiglio ma di TUTTO il Consiglio, ci siamo rivolti al Prefetto.

Al Presidente Tonazzo spetta il compito di fare il presidente del consiglio comunale: tra l’altro per tale ruolo ci risulta che sia pagato profumatamente, anche con i nostri soldi, in relazione a quello che fa.

Che la Lega dica che chiedere di discutere in Consiglio Comunale un ordine del giorno sia “un pessimo esempio di inutile demagogia” lascia il tempo che trova perché la Lega da quando esiste di demagogia ne produce a tonnellate a Tradate come negli altri comuni.

Basta ricordare che hanno imbrattato muri, segnali stradali con scritte, adesivi e manifesti definendo Roma “Ladrona”!

Il volgare attacco al consigliere comunale Dottor Margutti , al quale va tutta  la nostra solidarietà, la dice lunga sulla “onestà intellettuale” invocata dalla Lega Nord nel suo comunicato e se loro “non riescono più a comprendere un uomo di così lunga militanza politica”  solo perché ha espresso dubbi e perplessità  pubblicamente e che l’hanno portato a votare contro  in consiglio comunale in merito alla vicenda Ex-fornace è un problema loro.

Se loro non comprendono noi non possiamo farci niente.

Del resto nella Lega non sono i soli a non comprendere.

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Pubblicato il 06 Dicembre 2008
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