Crisi, una famiglia su due si sente a rischio
Sono 12 milioni le familgie che denunciano il rischio default
La crisi finanziaria mette in pericolo una famiglia italiana su due: sono quasi 12 milioni, il 48,8% del totale, le famiglie che denunciano un concreto rischio di default. È quanto emerge dal 42esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, che evidenzia anche come sette italiani su dieci pensi che «il terremoto nei mercati possa ripercuotersi direttamente sulla propria vita». A determinare il rischio concorrono «investimenti in prodotti rischiosi», mutui, credito al consumo e assenza di risparmio accumulato. il Censis indica prima di tutto i 2,8 milioni di famiglie che hanno investimenti in prodotti rischiosi, come azioni o quote di Fondi comuni. Vanno poi aggiunti i 3,1 milioni di famiglie. Infine 3 milioni e 873 mila famiglie non posseggono un risparmio accumulato in alcuna forma.
Nonostante l’incertezza sulla profondità della crisi, la reazione e la difesa dal grande crack sarà innescata da immigrati, piccole e medie imprese, crescita della competitività, temperata gestione dei consumi e dei comportamenti, passaggio dall’economia mista pubblico-privata a un insieme oligarchico di soggetti economici come fondazioni, gruppi bancari, utility.
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