“14 milioni di euro in 10 anni per le scuole”

Il sindaco Pierluigi Gilli risponde alle critiche sollevate dal Partito Socialista riguardo alla gestione delle scuole cittadine

“Si avvicinano le elezioni e incominciano le polemiche pretestuose. I rappresentanti del Partito Socialista, con tempestività da primato, pur di comparire, hanno rispolverato le trite accuse di inefficienza dell’Amministrazione nei confronti della scuola – riconoscendo, per inciso, che invece molto si è fatto per i marciapiedi”. Il sindaco Pierluigi Gilli vuole sottolineare quanto fatto in questi anni nel settore scuola rispondendo direttamente ad alcune polemiche sollevate nei giorni scorsi dai socialisti. “Ebbene, la polemica è fondata sulla voluta ignoranza dei fatti che, peraltro, il consigliere Arnaboldi, attento consigliere di minoranza, dovrebbe ben conoscere, avendo a disposizione quintali di documenti”.

Prosegue Gilli: “L’Amministrazione, infatti, dal 1999 ad oggi, ha investito 7.800.000,00 € per la manutenzione e l’ampliamento delle scuole, da quelle materne alle medie. Tutti i plessi scolastici sono ormai pressoché a norma – caso rarissimo in tutta Italia. All’importo di € 7.8milioni, poi vanno aggiunti € 3,0milioni per il nuovo Liceo Classico e, prossimamente, € 1,5milioni per l’acquisto della scuola materna di via Cavour. Aggiungiamo la creazione del centro di cottura (circa 1,8milioni di euri), che fornisce i pasti alle mense di tutte le scuole. Il totale, in dieci anni di questa Amministrazione solo per il settore scuola, è impressionante: 14,1milioni di euri, una media di 1,4milioni di euri l’anno. Ma per i Socialisti questo è il nulla: sono rimasti attaccati a progetti della loro “età dell’oro”, ormai remota; non si sono accorti che Saronno è cambiata. Certo, mancherà ancora qualcosa, tutto non sarà perfetto; per fortuna, però questa Amministrazione ha funzionato e lascia un esempio di attenzione concreta al mondo della scuola, che consegna in ordine ed efficienza e che i Saronnesi sceglieranno l’anno prossimo alle elezioni. Ovviamente, i conti sono pubblici e tutti documentati, a partire dai bilanci comunali; travisare od omettere i dati è un’operazione pericolosa, che dimostra o non conoscenza della realtà (il che è preoccupante) o, peggio, malafede (che non è un bel biglietto da visita per chi si candida a governare la città)”.

“D’altra parte – conclude il sindaco -, i Saronnesi, nel 1999 e nel 2004 hanno approvato, con il loro voto, i programmi – poi puntualmente eseguiti – di questa Amministrazione, bocciando sonoramente le alternative proposte da altri. O i cittadini non sanno votare? Basta con le polemiche datate ed inutili; piuttosto è bene darsi da fare per pensare comemantenere in futuro l’attuale alto  livello delle scuole comunali cittadine, posto che ci attendono anni di difficile congiuntura economica e di difficoltà per le finanze degli enti locali”.

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Pubblicato il 19 Settembre 2008
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