(parte cronistoria volare)
(viene da lle agenzie già pubblicate, in parte ricicciate da me con link)
Zoccai e Soddu erano anche fra le sei persone arrestate nell’aprile del 2005 all’avvio dell’inchiesta, che nelle parole del pm Craveia aveva portato alla scoperta di falsi in bilancio di gravissima entità. Era stata una relazione della società di revisione Kpmg, incaricata da Fossa di indagare sui bilanci del gruppo dopo l’uscita dell’ad Soddu, a scoperchiare il calderone. La crisi si era avvitata paurosamente nell’autunno del 2004: non c’era stato accordo fra i soci per la ricapitalizzazione del gruppo, e in novembre si giunse alla sospensione dei voli. Pochi giorni dopo, la richiesta della dichiarazione dello stato di insolvenza del gruppo: e subito la Procura iniziò ad ascoltare i dirigenti di Volare.Ma i fatti salienti dell’inchiesta dovevano ancora arrivare, un anno e mezzo dopo il crac di Volare. Dall’avviso di chiusura delle indagini inviato dalla Procura bustese emerge infatti che allora Carlo Rinaldini (in seguito scomparso), commissario straordinario della compagnia aerea, Roberto Naldi, all’epoca vicepresidente di Volare Group ed Eduardo Eurnekian, il finanziere argentino socio di maggioranza dell’azienda, in cui aveva investito 80 milioni, avrebbero dato vita a un accordo corruttivo per favorire Alitalia nell’acquisto rispetto alla concorrenza. Alla fine del 2005 si erano aperte le buste per la gara ad offerte vincolanti per l’acquisto della compagnia commissariata. Nell’aprile del 2006, secondo la ricostruzione della Procura, un accordo fra Rinaldini, Eurnekian e Naldi entrò in vigore "affinchè a fronte del promesso intervento finanziario di Eurnekian a favore delle società Pagnossin spa e Richard Ginori 1735 spa del Rinaldini, quest’ultimo gestisse la gara in modo da favorire la vincita di Alitalia, concorrente che Eurnekian prediligeva". E ancora: "In tale contesto Rinaldini consentiva a Naldi di accedere a informazioni riservate relative alla procedura di gara in corso che Naldi faceva pervenire al management Alitalia. Quindi Rinaldini, oltre a fornire suggerimenti ad Alitalia, sempre tramite Naldi in ordine alle modalita di presentazione dell’offerta di acquisto, interveniva diminuendo arbitrariamente la differenza tra i punteggi assegnati dal proprio consulente ai piani industriali di Alitalia e AirOne, così che il divario a favore di quest’ultimo concorrente non apparisse troppo ampio e potesse di conseguenza considerarsi compensato dalla migliore offerta economicamente formulata da Alitalia".
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