“San Giulio non è il posto per le targhe commemorative dei caduti della Grande Guerra”

L'UDC replica alla lettera aperta di Mauro Zaffaroni, coordinatore cittadino del PD

Riceviamo e pubblichiamo

In questi giorni sulla stampa locale è stata pubblicata una …"Lettera aperta alle associazioni cassanesi"… redatta dal dott. Mauro Zaffaroni, coordinatore del PD Cassanese.



Lo scritto, apprezzabile negli enunciati che attengono "al patrimonio storico, artistico, culturale della nostra Patria ed alla implicita tensione ad operare per promuovere iniziative ed educare al gusto del bello", alterna detti significativi contenuti, pienamente condivisibili, con frasi improntate alla polemica fine a se stessa.




Tutto ha avuto inizio dalla mozione presentata dal gruppo Ulivo-PD nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 26 marzo.


La proposta a tema era la collocazione nella struttura storico-monumentale denominata "ex chiesa di San Giulio" delle targhe commemorative dei caduti della Grande Guerra, targhe un tempo poste lungo il Viale delle Rimembranze. (Da qui il nome).




L’iniziativa, del gruppo politico, apprezzabile nei principi che l’hanno sostenuta, è per contro debole per l’estemporaneità della proposta e criticabile per la scelta del luogo.




Per queste ragioni il Consigliere dell’UDC ing. Angelo Gnocchi è intervenuto nel dibattito del Consiglio Comunale motivando il proprio parere contrario con un articolato intervento.




L’edificio ex Chiesa di San Giulio, per la valenza dei reperti archeologici pittorici e monumentali presenti, per la presenza della "stratificazione del vissuto", quale memoria del succedersi incessante delle vicende umane della nostra gente, È GIÀ MUSEO DI SÉ STESSO.


E’ stato ed è testimone (da oltre 1400 anni) delle nostre tradizioni, e continua ad essere silenzioso custode della memoria delle nostre origini.




Nell’ambito della sua ulteriore valorizzazione e fruibilità, che l’imminente ultimazione del lungo e "sofferto" intervento di recupero, che in origine ha visto l’inerzia e la contrarietà di componenti politiche oggi presenti nel PD, potrà accostare alle valenze già presenti, puntuali integrazioni di elementi testimoniali storico-artistici "compatibili".


Ciò all’interno di un organico progetto museale o meglio con l’allestimento di "percorso storico-didattico", auspicato da anni da diverse Amministrazioni Comunali, e ben visto, più del primo, dalle Soprintendenze.




E’ il caso di ricordare che se ciascuno dei 1400 anni del millenario edificio corrispondesse ad una pagina di un libro, 1300 pagine narrano delle "radici cristiane " che caratterizzano e definiscono la nostra appartenenza, che sono l’origine della nostra cultura, che identificano il nostro essere popolo.




Il dott. Zaffaroni, estrapolando dai citati principi esposti dall’ ing. Gnocchi solo una frase "discorsiva e per paradosso", ha tentato di attribuire all’UDC la volontà di sminuire l’iniziativa del PD e di …"separare così artificialmente la storia sacra da quella civile".




In sostanza, il Consigliere dell’UDC, ha messo in evidenza che non è corretto "accasare" nella ex chiesa di San Giulio qualsiasi reperto o testimonianza storica, anche se di particolare rilevanza, come nel caso in esame, lo sono le targhe che ricordano Uomini che hanno dato la vita per la Patria.




Ripetiamo con un altro paradosso, sperando nella clemenza del dott. Zaffaroni; un vaso greco, piuttosto che una statua egizia, non c’entrano (in tutti i sensi) con l’ex chiesa di San Giulio, perché quel luogo è unico nel suo genere. Non è il "solito" museo storico o a tema che istintivamente si è portati ad immaginare, ed in buona fede a desiderare.




Ora giova ricordare al dott. Zaffaroni, come certamente ben sa perché sul tema è sempre stato sensibile, che da decenni parecchie persone, anche di diversa sensibilità politica, si interessano e si impegnano fattivamente, per limpida e semplice passione, al recupero, alla conservazione, alla valorizzazione e divulgazione del patrimonio storico, sacro e civile, artistico e ambientale di Cassano.


Nel solco di queste esperienze, il nostro Consigliere ha aperto il suo intervento dichiarando la piena disponibilità dell’UDC a sostenere e a collaborare per la valorizzazione dell’edificio ex chiesa di San Giulio.




Tuttavia, proprio per l’importante ruolo educativo che detta struttura può assolvere, è necessario concordare insieme e preventivamente i criteri per un progetto di ampio respiro "che non sia legato al contingente " o peggio a sterili antagonismi politico-amministrativi.




In ogni caso, ci sentiamo di ringraziare il dott. Zaffaroni, il quale, aprendo questo dibattito, ci consente di rendere ulteriormente manifesti il nostro operato e le nostre attese.

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Pubblicato il 02 Giugno 2008
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