Italiani navigatori, il 40 per cento usa il web
Lo afferma una recente indagine Istat. L'uso di internet e personal computer è più diffuso al Nord e nelle famiglie con almeno un minorenne
Tra gli italiani e il web l’alleanza si fa più forte di anno in anno. A dirlo è l’Istat che in una recente indagine sulla diffusione della tecnologia nel nostro paese ha messo in evidenza una netta crescita nell’uso di pc e connessioni a internet. L’uso dei computer nelle case italiane ha toccato il 47 per cento mentre l’accesso alla rete è passato in un solo anno dal 35 al 38 per cento.
Migliora anche la qualità delle connessioni: la vecchia linea a 56k sembra essere ormai abbandonata – passata dal 18,7 al 14 per cento – mentre cresce sempre più la banda larga passata in un solo anno dal 14,4 per cento al 22,6 per cento.
Chi naviga di più? Le famiglie con almeno un minorenne: in queste un pc è presente nel 71,2 per cento dei casi e la connessione nel 55,7 per cento. Sono loro ad avere il più alto tasso di possesso di connessione a banda larga (34%), con un livello di diffusione del telefono cellulare pari a quello della televisione (97,9%).
Le famiglie del Centro e del Nord sono quelle che possiedono le quote più elevate di beni tecnologici. Il personal computer, ad esempio, è diffuso in uguale misura al Centro e nel Nord (circa il 50%) ma meno nel Sud (42,7%). Nel Centro-nord si riscontra la quota più alta di famiglie con accesso ad Internet (oltre il 41%) e alla connessione a banda larga (circa il 25%), mentre nel Sud e nelle Isole le quote scendono rispettivamente al 32% e al 18% circa.
Da dove ci si connette? Il luogo privilegiato, secondo l’Istat, è la propria casa (84,7% dei casi), segue il posto di lavoro (43,3%), il luogo di studio (21,9%), la casa di altri (21,6%) e altri luoghi (15,1%). Sono ancora poche però le persone che usano un collegamento senza fili: il 17,3% degli utenti di Internet usa un portatile con collegamento WIFI e ancora più contenute le quote di coloro che usano un cellulare via GPRS (7,4%), un cellulare via UMTS (6,8%) e un computer palmare (5,2%).
Perchè si naviga? Per comunicare, ovvero per mandare o ricevere e-mail (77,3%), per cercare informazioni su merci e servizi (64,8) e per apprendere (54,7%). Di rilievo inoltre è la quota di chi si connette al web per usare servizi relativi a viaggi e soggiorni (43,4%) e per leggere o scaricare giornali, news, riviste (43,1%). Sono meno diffuse le attività relative alla spedizione di moduli della P.A. (10,7%) e la vendita di merci o servizi (8,8%).
Nell’ultimo anno si registra un incremento di molte attività praticate su Internet. Gli aumenti più significativi si registrano per leggere o scaricare giornali, news, riviste (che passa dal 33,9% del 2006 al 43,1% del 2007), in aumento anche giocare o scaricare giochi, immagini, musica (dal 32,3% al 39,9%) e la fruizione di radio e tv sul web (dal 14,8% al 21,4%).
Più di un quarto degli utenti di Internet acquista beni e servizi online. Ma cosa si compra via internet? Al primo posto viaggi e soggiorni (compresi i biglietti ferroviari, aerei, ecc.) ordinati e/o acquistati dal 35,1% delle persone che comperano su Internet, seguono libri, giornali, riviste e materiale per la formazione a distanza (25,4%), abiti e articoli sportivi (23,3%), film e musica(23%), attrezzature elettroniche (22,2%), ricariche telefoniche (21,9%) software per computer (inclusi i videogiochi) (19,8%), biglietti per spettacoli (16,8) e hardware per computer (15,2%).
Decisamente più contenute le quote di utenti che hanno ordinato e/o acquistato articoli per la casa (11,6%), azioni, servizi finanziari e/o assicurativi (5,9%) e prodotti alimentari (3,6%).
Il picco di utilizzo del personal computer si ha tra i 15 e i 19 anni e per Internet tra i 15 e i 24 anni, per poi decrescere rapidamente all’aumentare dell’età. Già tra le persone di 35-44 anni l’uso del personal computer (54,1%) e di Internet (48,5%) è molto più contenuto.Tra le persone di 60-64 anni solo il 17,5% usa il personal computer e il 14,9% naviga in Internet, mentre tra gli ultra sessantacinquenni l’uso di queste tecnologie è ancora un fenomeno marginale.
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