Comune e Agesp Trasporti di nuovo ai ferri corti

La società fa ricorso al Tar contro la tariffa speciale ridotta per gli studenti, che ne minerebbe le risorse finanziarie

Riprende, dopo l’armistizio dell’estate scorsa, la guerra fra il Comune e Agesp Trasporti. A riaccenderla l’azienda, che ha presentato ricorso al Tar contro la speciale tariffa studenti (135 euro anziché 180) istituita lo scorso ottobre a fronte della protesta di studenti, famiglie e presidi per gli aumenti degli abbonamenti. Si apre insomma l’ennesimo fronte legale, cosa che non fa certo felice l’assessore Mario Crespi, "pompiere" di fiducia dell’amministrazione Farioli addetto, fra le varie mansioni, allo… spegnimento degli incendi legali.

«Questa novità ci è giunta inattesa, anche se qualche voce di corridoio riferiva di possibili sviluppi in questo senso. L’impostazione data da Agesp trasporti alla questione non ci trova chiaramente d’accordo». Il ricorso sarà analizzato non appena si riunirà la Giunta, la prossima settimana, aggiunge Crespi: «prenderemo le opportune contromisure contro una decisione che interpretiamo come un passo indietro, se non un passo falso».

La situazione resta complicata anche perchè Agesp Trasporti, presieduta da Antonio Bandello, forzista e dunque compagn di partitod ell’assessore Crespi e del sindaco Farioli, non è una controllata totale dell’amministrazione. Essa è posseduta da Agesp Holding al 60% e da un socio privato del settore trasporti locali al 40%, trovandosi quindi in una situazione "anfibia" poco adatta a partite di giro di denaro pubblico che, in contesti più chiari, risolverebbero la situazione. La questione sono sempre i soldi a disposizione, pochini, che alla società non consentono nulla più che una faticosa esistenza quotidiana fra lamentele degli utenti, guasti, e mezzi (in maggioranza vetusti ed inquinanti) strapieni di studenti nelle ore di punta e semivuoti quasi tutto resto del giorno. La tariffa speciale fa diminuire il contributo che il Comune versa alla società, affamata di risorse per il rinnovo del parco mezzi, le manutenzioni e il personale; in più i rimborsi per chi già aveva pagato la tariffa piena sono a carica della stessa Trasporti. Per Bandello è troppo, i conti non tornano, e scatta il ricorso al Tar.
A Palazzo Gilardoni, come si è visto, non la si è presa bene: il sindaco Farioli non ha escluso addirittura di poter arrivare a liquidare la società. Sperando che questo non comporti la totale sparizione del servizio di trasporto pubblico bustocco, le cui sorti non hanno potuto essere risollevate nemmeno dalla attesa iniezione di efficienza che avrebbe dovuto essere data dall’arrivo di soggetti esterni.

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Pubblicato il 03 Gennaio 2008
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