Spaccio, due uomini in manette
Per evitare i controlli i due si spostavano di continuo sul territorio e davano appuntamento vicino a casa propria; sequestrati anche 3400 euro
Nei giorni scorsi sono stati individuati ed arrestati dai carabinieri della Stazione di Castellanza due spacciatori colpiti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Busto Arsizio, Dott.ssa Donatella Banci, su richiesta del Sostituto Procuratore Dott. Roberto Pirro.
Si tratta di Jaouad Dahhani, marocchino di 26 anni e Sahbi Gharsalli, tunisino di 31 che sono stati trovati rispettivamente a Rescaldina all’interno di un centro commerciale e a Marnate in un locale pubblico.
Sono state eseguite anche sei perquisizioni domiciliari a Ferno, a Olgiate Olona, Gorla Minore e Marnate nei confronti di altrettante persone collegate in vario modo ai due indagati.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati della mannite, utilizzata come sostanza da taglio, una scheda telefonica usata per le ordinazioni di stupefacente ed intestata a persona inesistente e la somma in contanti di 3400 euro, provento dell’attività di spaccio.
I carabinieri di Castellanza durante le indagini coordinate dal sostituto procuratore Pirro hanno ricostruito l’attività di spaccio dei due indagati anche tramite le dichiarazioni di numerosi tossicodipendenti che hanno descritto le modalità di acquisto dello stupefacente. I due arrestati erano in grado di fornire qualsiasi tipo di stupefacente ed in quantità anche rilevante. Per evitare i controlli delle forze dell’ordine si spostavano continuamente da un luogo all’altro con un auto sempre diverse e davano appuntamento ai singoli acquirenti direttamente vicino a casa loro. In questo modo i due spacciatori speravano di evitare di essere intercettati dalle forze dell’ordine proprio nel momento delle cessioni della droga.
Infatti normalmente gli spacciatori nord africani hanno l’abitudine di dare appuntamento ai tossicodipendenti in un luogo, normalmente in zona boschiva, dove nel giro di pochi minuti si radunano decine di acquirenti e proprio durante la distribuzione della droga avviene l’intervento delle forze dell’ordine. Per evitare ciò i due indagati ricevevano le ordinazioni di droga via telefono e poi la portavano a domicilio con l’auto che in caso di necessità poteva agevolarli nella fuga. Si spostavano da un comune all’altro della valle Olona e nel Gallaratese ed anche nel Legnanese dove uno dei due era sfuggito più di una volta alle operazioni di cattura che erano state predisposte dalle forze dell’ordine. Questa volta però i due all’ennesimo appuntamento hanno trovato ad attenderli i militari della Stazione di Castellanza che li hanno arrestati.
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