La Regione aggiorna il piano contro l’azzardopatia: “Prevenzione e controlli al centro”
Potenziamento dei centri di ascolto, formazione obbligatoria per gli esercenti, contrasto al gioco online e una banca dati per gli operatori tra le proposte emerse
Le Commissioni consiliari Sostenibilità sociale e Attività produttive della Regione Lombardia hanno approvato la relazione annuale sull’attuazione della legge regionale n. 8/2013, relativa al biennio 2022-2023, rilanciando l’impegno nella prevenzione e nel contrasto alla azzardopatiaƒ.
Un quadro aggiornato e nuove proposte operative
Il documento, discusso e votato nella seduta congiunta del 26 giugno, fotografa lo stato attuale delle politiche regionali e propone nuovi interventi per aumentare l’efficacia delle misure già in atto. L’obiettivo è contrastare un fenomeno che, negli ultimi anni, ha assunto nuove forme, soprattutto con la diffusione del gioco online e delle offerte illegali.
«Abbiamo approvato un documento che non si limita a descrivere il problema – sottolinea Emanuele Monti, presidente della Commissione Sostenibilità sociale (Lega) – ma propone interventi concreti per proteggere le persone più fragili, migliorare l’accesso ai servizi e rafforzare la rete tra istituzioni e operatori del territorio».
Le nuove linee di intervento
Tra le proposte evidenziate nella relazione: potenziamento dei centri di ascolto, anche fuori dalle strutture sanitarie tradizionali, per intercettare più facilmente i casi e affrontare le dipendenze multiple; campagne informative nei luoghi di aggregazione e nei punti gioco, per facilitare l’accesso ai servizi di cura; monitoraggio del gioco online e dell’offerta illegale, settori in forte crescita e spesso legati a dinamiche di criminalità; istituzione di una banca dati regionale degli operatori del settore, in sinergia con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; formazione obbligatoria per tutti gli esercenti, accessibile anche a distanza e accompagnata da incentivi per chi rispetta standard di prevenzione.
Coordinamento con la riforma nazionale
Il Presidente Monti ha ricordato l’importanza di armonizzare le misure regionali con la riforma nazionale in corso, prevista dalla legge n. 111/2023: «Ogni intervento deve essere coerente con la revisione in atto a livello nazionale. Le Regioni devono poter contribuire con le loro buone pratiche alla definizione di un sistema più sicuro e responsabile».
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