Beko conferma Cassinetta: 133 milioni di investimenti e 300 uscite volontarie

Accordo in Regione Lombardia dopo mesi di tensione. Confermato il ruolo strategico dello stabilimento di Cassinetta di Biandronno, con nuovi prodotti dal 2026 e investimenti in automazione, robotica e fotovoltaico. Nasce l'hub dei servizi digitali

Beko Europe

Beko Europe ha messo la parola fine al clima di incertezza  sul destino dello stabilimento di Cassinetta di Biandronno in provincia di Varese. Durante l’incontro con le parti sociali in Regione Lombardia, la multinazionale ha infatti confermato gli investimenti promessi: 133 milioni di euro a fronte di 300 uscite volontarie incentivate.

Una manovra che consentirà all’azienda di contenere i costi in una fase congiunturale non brillante. L’incontro in Regione Lombardia, alla presenza degli assessori Guido Guidesi e Simona Tironi e delle parti sociali, ha fornito le risposte attese dal sindacato dei metalmeccanici. Hanno partecipato i segretari provinciali Nino Cartosio (Fiom Cgil), Gennaro Aloisio (Fim Cisl dei Laghi) e Fabio Dell’Angelo (Uilm Uil). Presenti anche il sindaco di Biandronno, Massimo Porotti,  quello di Ternate, Lorenzo Baratelli, e il presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini.

Beko Europe

Lo sciopero di 8 ore e il presidio dei lavoratori di Cassinetta di Biandronno davanti a Palazzo Lombardia ha acceso i riflettori su una situazione che destava forte preoccupazione. A cominciare dal continuo ricorso alla cassa integrazione agli esodi incentivati, fino ai mancati investimenti come sottoscritto nell’accordo sottoscritto con i sindacati di categoria nell’aprile 2025.
Dall’incontro in Regione è arrivata la conferma positiva: lo stabilimento di Cassinetta resta polo dell’elettrodomestico da incasso di Beko Europe. Dal 2026 partirà la produzione di nuovi modelli, in particolare forni.
Il piano prevede inoltre investimenti per potenziare reparti dedicati ad automazione e robotica, logistica interna, oltre a un utilizzo consistente di pannelli solari che dovrebbero soddisfare il 20% del fabbisogno del sito produttivo. Confermato il lancio di un hub di servizi digitali da fornire agli altri stabilimenti del gruppo, tema su cui la Regione ha dato disponibilità a un sostegno a fronte di una integrazione con enti di ricerca e fornitori del territorio.

Resta centrale il nodo del recupero dei volumi produttivi per tornare competitivi sul mercato, obiettivo a cui dovranno contribuire i nuovi prodotti. L’organico dello stabilimento di Cassinetta scenderà così da 1.800 addett. Vent’anni fa gli addetti erano 3200 a cui si aggiungevano 500 impiegati della direzione di Comerio. La quota di occupazione, dopo i tagli di Beko, è ormai ridotta ai minimi termini e difficilmente potrà diminuire ancora. Un’ulteriore riduzione metterebbe seriamente a rischio la sostenibilità del sito produttivo.

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Michele Mancino
michele.mancino@varesenews.it

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Pubblicato il 13 Gennaio 2026
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