Magic Star: Cugnasco resta in carcere

Un labirinto di provvedimenti per questioni formali con risultati paradossali: Graziella Panella è libera, mentre il compagno è ancora dentro

Enzo Gugnasco rimane in carcere, il gip di Varese Giuseppe Fazio non ha accolto la richiesta di scarcerazione presentata dal suo avvocato, che però annuncia ricorso in cassazione: tempi previsti per un pronunciamento, due mesi. Così i capi della Magic Star si trovano in una situazione paradossale, Colpiti dalle stesse accuse e dagli stessi provvedimenti, sono, uno, dentro (Enzo Cugnasco, il titolare del marchio Magic Star) e l’altra fuori (Graziella Panella, la compagna del titolare), per difformità di interpretazioni giuridiche tra Varese, Monza e Milano.

Una vicenda in punta di diritto che però non investe il merito delle indagini, ovvero le accuse di associazione per delinquere per truffa ed estorsione, formulate dal pm Tiziano Masini, dopo due anni di inchiesta sulle attività dei maghi piazza XX settembre, sfociata in una serie di arresti e ordinanze.

Il sostituto procuratore ha emesso una prima ordinanza di custodia cauterale eseguita  il 29 luglio nei confronti, tra gli altri, dei due animatori della centrale dei maghi (gip Fazio). I due vanno ai domiciliari a casa loro, ma fanno telefonate sospette. Il pm chiede e ottiene una seconda ordinanza e li fa arrestare in carcere il 4 agosto (gip Battarino). Cugnasco va a Varese, la Panella va a Monza. Il loro avvocato, Alberto Zanzi, fa ricorso al tribunale del riesame a Milano. Che a sorpresa, a settembre, ammette di aver sbagliato a non esaminare il caso entro dieci giorni aprendo così la strada alla richiesta di scarcerazione per vizio di forma.

Ma qui inziano i problemi. La prima ordinanza, annulla anche la seconda? A Monza, dove è detenuta la Panella, pensano di sì. La maga viene scarcerata. Il pm chiede un nuovo fermo, la maga torna dentro in pochi minuti. Il fermo va al gip di Varese Fazio che dice di non essere territorialmente competente, la maga esce. Ora deciderà il gip di Monza.

 

 

A Varese, invece, succede tutt’altro. In carcere pensano che la prima ordinanza del 26 luglio, quella decaduta per errore del tribunale del riesame, non annulli la seconda. Cugnasco rimane in carcere, ma il legale si attiva per chiedere una uniformità di trattamento, il parere arriva sul tavolo del gip Fazio e questa mattina l’avvocato vede il provvedimento: «Cugnasco resta in carcere – spiega l’avvocato Zanzi – perchè secondo il giudice la prima ordinanza, non determina la caduta della seconda ordinanza, che dunque è autonoma. E’ un parere che rispettiamo, ma farò ricorso in cassazione». Anche il Pm ha fatto ricorso in cassazione contro le decisioni del riesame e così i ricorsi si gonfiano

Quello che è certo è che per Enzo Cugnasco si profilano almeno due mesi di carcere.  

 

 

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Pubblicato il 27 Settembre 2007
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