Tutti intorno al Circolo
Legionella, pronto soccorso e sicurezza al centro di un incontro congiunto tra direzione ospedaliera, Asl, Comune e Regione
Ospedale di Circolo al centro di un incontro di alto livello questa mattina, lunedì 9 luglio: il direttore generale Carlo Pampari, l’assessore alla Sanità Luciano Bresciani, il direttore generale dell’assessorato Carlo Lucchina, il sindaco Attilio Fontana e una delegazione dell’Asl della provincia di Varese si sono trovati a Villa Tamagno. Tra gli argomenti sul tappeto legionellosi, Pronto Soccorso, sicurezza nei vecchi padiglioni.
L’assessore ha potuto verificare personalmente le azioni correttive messe in atto dalla direzione dell’Ospedale di Circolo ed inaugurare un modello di soluzione delle criticità allargato a tutte le componenti regionali e locali.
Sul fronte legionellosi l’azienda ospedaliera ha comunicato l’avvenuta installazione dei filtri in tutte le utenze del Monoblocco (1549) e la messa in funzione dell’impianto a biossido di cloro, che andrà a regime entro tre/quattro mesi. Nel frattempo si stanno verificando gli otto serbatoi dell’acqua calda per eliminare, se ve fossero, depositi e incrostazioni. L’azione si concluderà nel giro di qualche giorno perché i serbatoi devono essere raffreddati e svuotati (a turno per non fare mai mancare la necessaria portata d’acqua) per consentire l’introduzione delle sonde ottiche. Gli interventi di verifica sono videoregistrati. Il monoblocco è ora in sicurezza e che la situazione è sotto stretto controllo.
Per quanto riguarda il Pronto Soccorso la situazione è più critica. La direzione ha confermato l’avvenuta riapertura di 12 posti letto di medicina che hanno, come auspicato, ridotto sensibilmente le attese per ricovero in Pronto Soccorso. Stamattina i pazienti in attesa erano non più di una quindicina. Il principale obiettivo della direzione è quello di aumentare i posti letto a disposizione: è stata accolta l’autorizzazione all’azienda ospedaliera, comunicata da Lucchina a nome dell’assessorato, a procedere con l’attivazione fino a 30 posti letto destinati alla fase post-acuta dei pazienti internistici, quelli, per intenderci, che in maggior numero si rivolgono al Pronto Soccorso.
L’attivazione, che avverrà anche coinvolgendo le strutture private accreditate di Varese, mira ad accelerare le dimissioni di quei pazienti che, superata la fase acuta, potrebbero lasciare l’ospedale ma hanno difficoltà perché non trovano adeguata assistenza familiare o domiciliare. Varese ha quindi avuto approvata una richiesta avanzata in assessorato lo scorso anno. È un risultato significativo che riporta l’ospedale a luogo di cura per acuti senza trascurare la continuità assistenziale per i pazienti. Il direttore generale Pampari ha proposto a Zeli, direttore generale della Asl, di lavorare congiuntamente sull’attivazione del Progetto già attuato con soddisfazione dall’Ospedale San Paolo e dall’Ospedale di Niguarda di Milano. Le due istituzioni lavoreranno dunque congiuntamente sull’iniziativa.
Infine, il discorso sicurezza: entro i primi di agosto gli spostamenti nel padiglione centrale e nell’ex padiglione Maternità delle attività ancora presenti in vari edifici del Circolo saranno completati. Si concluderà così una fase complessa di ricollocazione di attività (non previste nel piano iniziale del Monoblocco), condivisa con i sanitari del Circolo, che consentirà di chiudere totalmente gli accessi al vecchio Pronto Soccorso, alla Geriatria e al padiglione Santa Maria.
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