Ferrovie Nord: «Il 2008 sarà l’anno della svolta»
I Presidenti della Società lombarda al convegno su mobilità e infrastrutture promosso da terra Insubre per illustrare le politiche di sviluppo per i prossimi anni
E’ con orgoglio che Vittorio Bellingardi, Presidente di Ferrovienord, ha parlato – alla Tavola rotonda su trasporti e mobilità organizzata sabato 9 giugno nell’ambito del Festival dell’Insubria – del 2008 come dell’anno della svolta per la Società di trasporto lombarda. “Abbiamo in corso importanti interventi infrastrutturali su tutte le linee – ha commentato – che porteranno a un sostanziale miglioramento della rete. Nello specifico vorremmo focalizzarci di più su un maggiore dialogo con gli altri vettori, e nello specifico Trenitalia, e ciò soprattutto al fine di garantire una rete di collegamenti efficace fra i tre principali aeroporti lombardi: Malpensa, Linate e Orio al Serio”.
Secondo uno studio di fattibilità già condotto da Ferrovienord sarebbe infatti possibile, attraverso interventi a basso costo in quanto relativi a realizzazioni già esistenti, permettere ai passeggeri di passare rapidamente da uno scalo aeroportuale all’altro. Con un’evidente riduzione del congestionamento viario da e per la città di Milano.
“Sono anch’io un pendolare – ha commentato Antonio Colombo, Presidente di LeNORD Srl, la società che gestisce i treni del gruppo FNM – e come tale sono lieto di annunciare che finalmente, e seppur con un certo ritardo rispetto ai tempi che chi mi ha preceduto si era prefissato, entro il 2009 e a partire già dai prossimi mesi la nostra flotta verrà rinnovata per il 70%. Non solo, abbiamo in programma per i prossimi anni un programma di investimenti complessivi per circa 913 milioni di euro. Investimenti che andranno a favore di tutta la rete, e dunque per un rinnovamento del ramo varesino, di quello comasco e di quello in direzione Brescia/Iseo”.
Un risultato significativo soprattutto se confrontato con gli ultimi investimenti effettuati dalla Società lombarda: 130 milioni di euro per il biennio 2005-2006 e 150 milioni di euro per gli otto anni precedenti.
E dati che inducono a ben sperare anche chi, purtroppo quotidianamente, si trova a viaggiare su carrozze al limite della decenza e della tollerabilità umana. “C’è chi le definisce carrozze da far-west” ha ironizzato Antonio Colombo “e invece – ha proseguito – hanno al massimo qualche decennio di età”. Certo è che fra una battuta e l’altra il popolo dei pendolari aspetta fiducioso i nuovi treni. Che, come rassicura da tempo il personale di Ferrovienord, saranno rigorosamente dotati di aria condizionata. E che dunque, ce lo si augura davvero, potranno arrivare, almeno nelle ore più calde e soprattutto trafficate, prima della fine di quella che si preannuncia essere la più torrida delle estati dell’ultimo secolo.
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