Patti bilaterali, com’è cambiato il lavoro in Insubria
Un convegno a Villa Recalcati fa il punto della situazione sulla messa in atto degli accordi bilaterali Svizzera-Ue. Una realtà che riguarda da vicino l'Insubria
Insubria e patti bilaterali tra Europa e Svizzera, parole e accordi che riguardano da vicino la provincia di Varese così come quelle di Como, Lecco, Sondrio e Vco. A che punto siamo? Cosa è cambiato dall’apertura "virtuale" delle frontiere del mercato del lavoro? Questi i temi affrontati questa mattina al convegno tenutosi a Villa Recalcati alla presenza, questa volta, non di politici ma di tecnici che hanno relazionato su dati importanti che confermano l’interdipendenza ormai indissolubile tra le cinque province italiane e il Canton Ticino, terra di lavoro per 37 mila italiani dei quali quasi 16 mila varesini. Quasi il 50% dei frontalieri insubrici in Ticino sono varesini.
Questi dati sono importanti e dimostrano quanto sia interdipendente l’economia italo-svizzera in quest’area omogenea definita ormai da tutti regio Insubrica. In questo convegno sono stati affrontati gli aspetti della legislazione del lavoro italiana ed elvetica, l’apporto economico dei lavoratori italiani in svizzera e delle imprese svizzere per le aree di confine. A seguito dell’applicazione degli accordi i relatori hanno sottolineato le differenze e le difficoltà, come ha fatto Giancarlo Pedroncelli dell’Acli di Como, e i vantaggi, nella relazione approfondita dei professori Rossella Locatelli e Gioacchino Garofali dell’Università dell’Insubria. I due ispettori del lavoro ticinesi Cristina Redolfi e Federico Del Don, invece, hanno discusso gli aspetti della legislazione sul lavoro.
L’apporto dell’avvocato Giovanni Cianni, infine, ha riguardato i lavoratori professionisti e artigiani italiani che operano sempre più concorrenzialmente in Ticino. A conclusione lì’intervento del segretario della Regio Insubrica Roberto E. Forte ha fatto da collante al convegno ribadendo l’essenzialità del riconoscimento da parte dei governi italiano e svizzero della peculiarità non solo culturale ma anche socio-economica dell’area transfrontaliera insubrica.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Fabrizio Tamborini su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Felice su "Ciak si gira!", alla scuola Mazzini di Varese le riprese del nuovo film di Emanuele Mattana
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
Felice su Ospedale di Comunità di Somma Lombardo ai privati, Astuti (Pd): "Decisione calata dall’alto, ulteriore colpo alla sanità pubblica"
PaoloFilterfree su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.