Vicuron sbaracca, ma della cittadella della scienza non c’è traccia

La proposta di trasformazione del centro ricerche di Gerenzano a centro studi insubrico non sembra decollare. Un appello degli ormai ex lavoratori del centro ricerche Vicuron

Erano più di settanta, sono rimasti in venticinque: al centro ricerche Vicuron di Gerenzano i lavoratori sono per lo più impegnati a sbaraccare in vista della consegna alla provincia di Varese dei loro laboratori, che l’ente riceverà in dono da Pfizer (insieme a 500mila conctretissimi dollari, tanto per partire) per farne una "cittadella della Scienza".

«Stiamo buttando via i materiali fungibili e mettendo in stand by le macchine che non si possono fermare – spiega Monica Abbondi, componente della Rsu Vicuron, da sempre impegnata a salvare il centro di ricerche di Gerenzano –  cioè stiamo letteralmente svuotando i nostri laboratori, quello che mai avrenmmo voluto fare».

Alla chiusura definitiva del centro ricerche Vicuron di Gerenzano manca poco più di un mese: «Il centro verrà chiuso il 28 febbraio e consegnato alla Provincia di Varese il primo marzo – continua la Abbondi – con un mese di anticipo rispetto alla tabella di marcia» ma quello che avrebbe dovuto trasformarsi in una "cittadella della scienza" donata dalla Pfizer all’Amministrazione non ha ancora nè un destinatario nè un’idea precisa sul suo domani.

«Abbiamo chiesto informazioni sia alla Pfizer sia a chi rileverà questo laboratorio – continua la rappresentante Rsu – La Pfizer si è limitata a confermare a voce il fatto che il laboratorio verà donato alla provincia di Varese, che il trasferimento è a partire dal primo marzo  e che stanno definento di particolari dei trasferimenti delle proprietà intellettuali. Dalla Provincia invece non abbiamo novità»

E’ con questa premessa che i lavoratori Vicuron si sono riuniti  in assemblea mercoledì 24  gennaio presso il Centro Ricerche, insieme ai  rappresentanti Sindacali della FEMCA-CISL e FILCEM-CGIL. Ordine del giorno, proprio il monitoraggio dell’attività di Pfizer e di Provincia di Varese per la dismissione del sito e la costituzione della “Cittadella della Scienza” .

«Con quella proposta, la Provincia di Varese aveva promesso ai lavoratori di voler svolgere un ruolo determinante affinchè la ricerca biotecnologica italiana trovasse nel sito di Gerenzano l’occasione di un concreto rilancio, con la definizione delle risorse disponibili per il Centro Ricerche e con la messa a punto di un progetto scientifico-industriale che li coinvolgesse nella costiduenda cittadella: ma per ora tutto tace – sottolinea la nota finale della Rsu scaturita dall’assemblea – I lavoratori del Centro di Gerenzano e i Sindacati guardano con crescente preoccupazione al futuro prossimo – ad oggi il piano scientifico-industriale promesso non esiste e le risorse necessarie al mantenimento dellla struttura non sembrano essere state ancora definite nonostante che dal 1° marzo il Centro di Gerenzano,  donato da Pfizer insieme a una dote di 500.000 dollari alla Provincia,  passerà interamente sotto  la gestione della stessa diventando la sede della Fondazione “Istituto Insubrico per la Ricerca sulla Vita».

In vista del 28 febbraio, giorno in cui il Centro Ricerche di Gerenzano verrà definitivamente chiuso, gli ormai ex-Lavoratori rinnovano il loro appello a tutti coloro che si sono pronunciati a favore della sua salvezza – istituzioni, imprese, mondo accademico –  affinché alle parole seguano i fatti.  «Il proseguimento delle attività del Centro Ricerche di Gerenzano è fondamentale per incrementare il nostro patrimonio industriale, tecnologico e scientifico – concludono dall Rsu – La ricerca e l’innovazione sono la chiave per assicurare un futuro di crescita e di benessere al Paese».

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Pubblicato il 25 Gennaio 2007
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