Aspesi: “Si parte dall’ascolto”
Martedì inizia da Gallarate la lunga serie di incontri previsti dal candidato dell'Unione alle provinciali
"In questa provincia abbiamo in mente uno stereotipo sbagliato. Cioè che il centro destra e il centro sinistra siano ancorati a un risultato elettorale che non cambierà". Mario Aspesi batte molto su questo punto convinto che occorra portare al voto quel 38% che l’ultima volta è rimasto a casa.
"Noi partiamo dal 23% dell’elettorato e non dal 37% dobbiamo ricordarcelo".
Aspesi ritiene che si "abbia il dovere di ascoltare la gente. Raccogliere opinioni, critiche, proposte per arrivare poi a formulare un programma. Dobbiamo saper guardare le cose con occhi nuovi".
I suoi incontri avranno quindi questa attenzione verso i cittadini, partendo da alcune considerazioni semplici ma importanti legati al ruolo che svolge la Provincia.
"Dobbiamo parlare dei grandi temi che competono a questa amministrazione. Questioni che toccano tutti noi. Basti pensare alla mobilità, all’acqua, ai rifiuti, alla formazione. Solo per citare alcuni aspetti".
L’esperienza aziendale di Aspesi quale direttore generale di Autogrill, e quella amministrativa come sindaco di Cardano al campo, si intrecciano nella ricerca di un metodo che sia legato al forte coinvolgimento popolare.
"Il bilancio partecipato nel mio comune permette non solo di esprimere opinioni, ma anche di formulare proposte concrete e sapete quanti suggerimenti importanti portano i dipendenti dell’azienda che ho guidato? Non si può rinunciare a questa ricchezza. Noi abbiamo maggiore sensibilità dei nostri avversari politici".
La lunga rincorsa del candidato dell’Unione per colmare la distanza elettorale che fin qui c’è stata inizierà con un primo incontro martedì 23 a Gallarate nella sala Martignoni in via Venegoni 3 alle ore 21.
Poi il 31 sarà a saronno, il 2 a Sesto Calende e via via in tutte le città che lo invitano.
Una lunga campagna elettorale che culminerà in primavera con il voto.
Per ora si conoscono i nomi di alcuni candidati di schieramenti"minori". Per sapere chi sceglierà il centro destra, qualora Marco Reguzzoni confermerà di non volersi ricandidare, occorre aspettare ancora.
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