Fiocchi d’inizio stagione
Nevicate in Ticino nella notte tra l'1 e il 2 gennaio; molti impianti Ticinocard sono già aperti
Torna a nevicare sulle vette svizzere. Dopo i primi fiocchi dell’8 dicembre, altra neve è caduta nella notte tra l’1 e il 2 gennaio: secondo le informazioni pubblicate da Ticinonline, il 3 gennaio il limite delle nevicate è sceso a 600 metri a nord delle Alpi e in Vallese e in mattinata per breve tempo fiocchi sono caduti anche a Berna, Zurigo, Sion e in Ticino. Ancora manca perché gli impianti sciistici possano iniziare la stagione a pieno ritmo, ma molti sono già aperti: vediamo in una breve panoramica quali tra gli impianti convenzionati Ticinocard sono in attività.
La stazione di Nara ha aperto cinque delle sette piste di sci alpino, la pista da slitta e i sentieri invernali; fino al 7 gennaio, anche lo sci lift Prato Leventina sarà aperto parzialmente tutti i giorni; ad Airolo sono in funzione tutte e sette le piste di sci alpino degli impianti di risalita del san Gottardo; il Centro turistico Grossalp di Bosco Gurin ha aperto cinque sulle sei piste di sci alpino, mentre rimane chiusa la pista da slitta, mentre il Centro di Carì ha aperto sia la pista da slitta sia tre delle quattro piste da sci alpino; due su tre le piste su cui sciare a Campo Blenio-Ghirone; Cardada ha reso disponibili tutte le piste da sci alpino, mantenendo chiusi i sentieri invernali; a Bedretto gli impianti Cioss Prato hanno aperto l’unica pista e i sentieri, dove è possibile anche fare escursioni sulle racchette; il Centro nordico Campra ha aperto i suoi 28 km di fondo. Per avere dati più dettagliati basta visitare il bollettino neve per lo sci alpinoper lo sci nordico.
Insomma, chi abbia deciso di dedicarsi agli sport invernali e rilassarsi sulla neve ha già l’imbarazzo della scelta. Ma attenzione: la neve può rappresentare anche un’insidia, di questi tempi. Secondo l’Istituto federale per lo studio della neve e delle valanghe di Davos (GR), anche in Ticino, come nelle altre zone della Svizzera, sarebbe aumentato il rischio di slavine. Il motivo starebbe nel legame particolarmente debole tra la neve fresca e quella della nevicata di dicembre.
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