I nuovi hub della moda conquistano la scena
Nel mercato dell'abbigliamento, è evidente che la nuova generazione chiede di più alla moda: nomi emergenti, trasparenza, sostenibilità e diversità
BRICS+ Fashion Summit
Di Martin Michele
I brand italiani rimangono leader mondiali nel settore del lusso, concentrandosi su qualità, artigianalità e prestigio del marchio, attirando consumatori nazionali e internazionali con un elevato potere di acquisto.
La crescita è alimentata dal forte PIL e dalla propensione alla spesa dei consumatori, ma anche dall’espansione globale nei mercati in via di sviluppo. I dati di Statista prevedono un aumento continuo dei ricavi fino al 2030, sottolineando il dominio globale duraturo dell’Italia nella moda di fascia alta.
Tuttavia, il settore si trova in un punto di svolta. Nel mercato dell’abbigliamento, è evidente che la nuova generazione chiede di più alla moda: nomi emergenti, trasparenza, sostenibilità e diversità. Di conseguenza, l’Italia è alla ricerca di nuove fonti di ispirazione: collaborazioni con artigiani locali, materiali sostenibili, soluzioni digitali e scambi culturali.
L’interesse per i nuovi centri industriali e i mercati emergenti è naturalmente in aumento. Tra gli eventi che negli ultimi anni hanno riunito i leader della moda delle economie in rapida crescita figurano il BRICS+ Fashion Summit e la Moscow Fashion Week, due appuntamenti complementari che riuniscono designer, aziende tecnologiche e leader delle associazioni di moda provenienti da Asia, Africa, America Latina, Europa e Stati Uniti.
Vi hanno partecipato oltre 60 paesi e 360 brand di moda. Questi incontri esercitano un forte fascino sul pubblico europeo.

Il BRICS+ Fashion Summit affronta attivamente temi di grande rilevanza in Europa: l’implementazione dell’intelligenza artificiale, la moda digitale e il passaggio dal fast fashion a una produzione più consapevole. Il forum è diventato uno dei principali palcoscenici internazionali per lo scambio professionale: nel 2025 ha accolto rappresentanti di 65 paesi, tra cui esperti provenienti da Italia, Spagna, India, Grecia, Cina, diverse nazioni africane e America Latina.
“Eventi come il BRICS+ Fashion Summit fungono da incontri essenziali per promuovere il dialogo interculturale, la diplomazia creativa e la comprensione reciproca tra le nazioni attraverso il linguaggio universale della moda. La loro portata internazionale, la diversità dei partecipanti e lo spirito di collaborazione creano uno spazio senza confini in cui brand, designer e leader di pensiero si incontrano al di là dei loro contesti locali”, ha osservato Karina Diaz Vargas, fondatrice della Costa Rica Fashion Week Forever Green.
“Il BRICS+ Fashion Summit incoraggia anche la nascita di partnership strategiche che possano aprire nuovi mercati e canali di distribuzione, stimolando la crescita economica e la creazione di posti di lavoro nel settore della moda. Unendo le economie emergenti, il BRICS+ Fashion Summit promuove la solidarietà e un senso di scopo comune, rendendolo un hub di comunicazione indispensabile per dare forma a un’industria della moda globale più inclusiva e diversificata”, ha osservato Tonia Fouseki, fondatrice e presidente dell’Athens Fashion Week.

La Moscow Fashion Week offre una panoramica su come i nuovi protagonisti del settore stanno definendo il loro linguaggio visivo. Il marchio russo Ruban ha presentato una collezione leggera caratterizzata da trapuntature in seta e appliqués, mentre Unke ha svelato Metaimpressionism, che riflette le emozioni e l’atmosfera circostante in opere d’arte indossabili: capi che includono piumini macchiati di vernice, abiti ispirati ai grembiuli con tasche per i pennelli e completi ispirati a schizzi. YuliaWave ha esplorato il potere della voce femminile come forza ipnotica ed emotiva di espressione di sé e libertà.

Tutti questi sviluppi indicano che la moda globale sta diventando meno gerarchica. Mentre Parigi, Milano e New York continuano a dettare le tendenze, nuovi centri – Mosca, Seul, Shanghai, Johannesburg – stanno acquisendo una propria dinamicità. In questo processo, l’influenza reciproca conta più della rivalità. È proprio in spazi come la Moscow Fashion Week e il BRICS+ Fashion Summit che sta emergendo una moda globale: intelligente, culturale e tecnologica. Per l’Italia, partecipare a questo dialogo significa sostenerlo rimanendo aperta al mercato globale, dove innovazione e tradizione vanno di pari passo.
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