Cammino di Santiago, un anno da record: 2025 storico, italiani sul podio dei pellegrini
Numeri mai visti lungo le vie jacobee. Il 2025 segna un nuovo primato storico per il Cammino di Santiago
Nei giorni dei record al cinema di Buen camino con Checco Zalone, arrivano i numeri dei camminatori dalla capitale della Galizia. Il Cammino di Santiago ha chiuso il 2025 con un’immagine che vale più di tante parole: 257 pellegrini arrivati a Santiago nella sola giornata del 31 dicembre. Un ultimo giorno dell’anno che diventa simbolo di un fenomeno ormai globale e in continua crescita.
A consuntivo, infatti, il 2025 si è rivelato un record assoluto: secondo i dati dell’Oficina del Peregrino, gli arrivi complessivi sono stati 530.662, con un aumento di circa +6% rispetto all’anno precedente. Un risultato che conferma la forza attrattiva del Cammino, capace di coinvolgere persone di età, provenienze e motivazioni diversissime.

Le vie più percorse: domina il Francés, cresce l’Atlantico
Il Camino Francés resta la rotta più battuta, con 242.019 pellegrini, circa il 45% del totale. Seguono il Camino Portugués con 100.783 arrivi e il Portugués por la Costa con 89.494, che spicca anche per una crescita molto sostenuta (+19,72%).
Più staccati, ma comunque significativi, il Camino Inglés (30.179) e il Camino Primitivo (27.861), entrambi in aumento. Il Camino del Norte rimane stabile (21.482, +0,30%), mentre tra i percorsi minori si registrano oscillazioni: la Vía de la Plata è in leggero calo, così come “Otros Caminos”, mentre il tracciato Muros–Noia cresce in modo marcato, pur restando su numeri ridotti.
Provenienze: Spagna prima, ma l’Italia è terza per numero di pellegrini
Guardando ai Paesi di provenienza, la Spagna resta al primo posto con 228.142 pellegrini (42,99%). Al secondo si collocano gli Stati Uniti, con 43.952 arrivi, in crescita rispetto al 2024.
Il dato da mettere in evidenza è però quello italiano: con 26.617 pellegrini, l’Italia è al terzo posto per numero di camminatori arrivati a Santiago nel 2025, davanti a Germania, Portogallo e Regno Unito. Un segnale forte di quanto l’esperienza jacobea continui a parlare anche al pubblico italiano, tra ricerca personale, spiritualità, viaggio lento e cultura del cammino.
Perché si cammina: la motivazione religiosa resta centrale, ma aumentano le scelte “altre”
Sul fronte delle motivazioni dichiarate, nel 2025 la componente religiosa resta la più consistente: 233.067 pellegrini (43,92%). Seguono la voce “Otros” con 168.975 (31,84%) e i cammini dichiaratamente non religiosi con 97.759 (18,42%). In aumento anche la categoria “Desconocido” (30.861), che cresce oltre il 50% rispetto all’anno precedente: un indizio di come il Cammino stia diventando sempre più un’esperienza personale, difficile da incasellare.
Un record che racconta un cambiamento
Il 2025, dunque, non è solo un record di partecipazione: è la fotografia di un Cammino che cambia, si allarga, si internazionalizza e si diversifica. E quel dato finale – 257 pellegrini il 31 dicembre – chiude l’anno con un messaggio chiaro: per molti, il Cammino non è un evento stagionale, ma una scelta che può iniziare (o finire) in qualsiasi momento. Anche nell’ultimo giorno dell’anno.
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