Parte la mobilitazione per “salvare” l’ospedale di Cuasso

In distribuzione un volantino firmato dai rappresentanti sindacali dell'ospedale che spiega le azioni in difesa del plesso minacciato dalla riorganizzazione

Riceviamo e pubblichiamo

La   LEGGE REGIONALE N.31del 1997 attua di fatto disposizioni precedenti  scorporando  gli Ospedali dalle USSL.
Gli Ospedali diventano Aziende Ospedaliere.
Vengono soppresse le Unità Socio  Sanitarie Locali (USSL) e nascono le Aziende Sanitarie Locali (ASL) provinciali con compiti prettamente amministrativi esautorando di fatto  le Amministrazioni Locali nella gestione della Sanità.
L’Azienda Ospedaliera Varesina Fondazione Macchi, ACCORPA, oltre agli ospedali di Luino, Cittiglio, del Ponte e la Psichiatria, ANCHE L’OSPEDALE DI CUASSO AL MONTE.
 
Quando si parla dell’ Ospedale di Cuasso al Monte, alcuni (pochi per l’esattezza), non lo conoscono, molti invece ricordano il nostro Ospedale per la qualità e la quantità di prestazioni offerte ad un bacino di utenza ben superiore al comprensorio della Valceresio e dintorni…

Il Laboratorio d’analisi chimico-cliniche e la Radiologia, per esempio, oltre a coprire  le necessità proprie dei reparti di degenza, permettevano ogni anno  a migliaia di utenti esterni di usufruire di questi servizi senza rivolgersi , se non per i casi di approfondimento diagnostico, alle strutture varesine perennemente ingolfate e con liste di attesa interminabili.

Il taglio indiscriminato di personale tecnico e medico effettuato presso le due  Unità Diagnostiche di Cuasso (Laboratorio e Radiologia) è stato giustificato  come " necessario per ridurre le liste di attesa varesine”, ma anche come necessità di centralizzare le risorse per economizzare sulle spese sanitarie.
Contestualmente all’accorpamento, iniziano a circolare  voci che paventano una probabile chiusura del nostro Presidio, per altro mai confermate , a cui hanno sempre  fatto seguito interventi di RIDIMENSIONAMENTO  a solo ed esclusivo vantaggio dell’Ospedale di Circolo di Varese.

Il risultato ottenuto però,
NON ha minimamente  risolto i problemi cronici di Varese.
Ha  creato enormi disagi alla popolazione della Valceresio che si è vista costretta a rivolgersi presso le strutture sanitarie varesine perennemente sovraffollate oppure  a strutture private e/o convenzionate che nel frattempo sono cresciute a discapito del Servizio Sanitario pubblico.
Ha comportato una diminuzione dei posti letto occupati, preparando la strada ad una possibile dismissione motivandola  come “struttura antieconomica “
Ha permesso, a pochi chilometri di distanza, la nascita e lo sviluppo di una struttura privata convenzionata, realizzata sullo stesso modello  di Cuasso

Tutto ciò si è verificato nonostante  risultasse dai piani aziendali e regionali che all’Ospedale di Cuasso competesse  un “RUOLO RIABILITATIVO DI ECCELLENZA”.

Gli ingenti  finanziamenti regionali destinati alla ristrutturazione del polo riabilitativo, vengono  utilizzati secondo un progetto che non tiene minimamente  conto delle indicazioni e dei suggerimenti forniti in varie incontri, da tutte le componenti sanitarie e mediche.

La RSU assieme a CGIL, CISL e UIL, hanno da subito contrastato questo modo di agire per evitare che un investimento  pubblico venisse finalizzato ad un progetto debole dal  futuro incerto.

COSA VOGLIAMO?

RIPRENDERCI L’OSPEDALE DELLA VALCERESIO CONFERMANDO LA VOCAZIONE RIABILITATIVA, MULTISPECIALISTICA E  D’ECCELENZA.

UN OSPEDALE COMPLETATO DA UNA ATTIVITA’ MEDICO-SPECIALISTICA AMBULATORIALE RIVOLTA AI  PAZIENTI INTERNI ED ESTERNI,
DA UNA DIAGNOSTICA EFFICACE E TEMPESTIVA, DAI DAY-HOSPITAL E DALLE CURE PER GLI UTENTI ESTERNI ONDE PERMETTERE UNA IMPORTANTE CONTINUITA’ ASSISTENZIALE.

VEDERE REALIZZATA LA RETE DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI SUL TERRITORIO DELLA VALCERESIO.

UN CONFRONTO IN TEMPO UTILE PER DEFINIRE L’UTILIZZO  DEL PADIGLIONE CHE VERRA’ SVUOTATO DOPO LA RISTRUTTURAZIONE IN ATTO.

Per tutto questo è assurdo ed inammissibile la chiusura del LABORATORIO DI ANALISI, e la drastica contrazione dell’ATTIVITA’ DIAGNOSTICA DI RADIOLOGIA rivolta sia agli utenti  ricoverati che agli esterni , decisione presa  dall’Azienda Fondazione Macchi in contrapposizione  alla volontà, piu’ volte espressa , di rilanciare l’Ospedale di Cuasso.
Assurdo ed inammissibile mantenere un così basso livello di ASSISTENZA SOCIO-SANITARIA SUL TERRITORIO, mansione egregiamente svolta anche dal nostro ospedale fino al 1997.
Assieme a tutte le Istituzioni locali della Valceresio,  ci impegniamo a trovare un comune percorso per ridare  ai cittadini della valle una assistenza sanitaria pubblica di qualità e permettere agli operatori sanitari  di esprimere la loro piena professionalità in un quadro futuro piu’ sereno.
La mobilitazione in atto, continua anche nelle assemblee che verranno programmate in ogni Comune della valle nelle prossime settimane.
L’appello viene rivolto ai Cittadini, agli Utenti, alle Associazioni, alle Istituzioni, a tutte le categorie sociali in particolar modo ai Lavoratori e ai Pensionati .
Non per ultimo a tutte le forze politiche che con il loro interesse giocano un ruolo fondamentale nella gestione dei bisogni della collettività.

RSU Azienda ospedaliera Fondazione Macchi
Delegati Ospedale di Cuasso al Monte

Tutti gli eventi

di settembre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 09 Novembre 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.