Continuano le ricerche, nessuna traccia del papà di Renzo
Soccorsi ancora al lavoro per tentare di rintracciare Livio Visentini. Rientrati tutti i turisti rimasti bloccati nella notte all'isolino Virginia
Aggiornamento ore 13
Le due squadre di sommozzatori, ora che il vento si è palcato e il lago è più calmo, hanno deciso di provare ad immergersi nel punto esatto in cui la canoa si è rovesciata e di procedere "a cono" in direzione dell’isolino.
Intanto la madre del bambino sta rientrando da Budapest dove si trovava per lavoro. Sul posto ad assistere alla ricerca dell’uomo c’è oggi il fratello di Livio Visintini mentre ieri sera c’erano le zie del piccolo Renzo.
Aggiornamento ore 10
Sono rientrati tutti i turisti bloccati all’isolino Virginia. E il racconto di quello che è accaduto mercoledì 1° novembre si sta delineando. John Doyle, dipendente della Whirlpool, ha assistito "in diretta" al rovesciamento della canoa con a bordo Livio Visintini e il figlio Renzo. Non potendo fare altro, dal ristorante dell’isolino ha cominciato a scattare le foto e poi insieme agli altri turisti ha lanciato l’allarme.
Alessio Longo, figlio del titolare del ristorante dell’isolino Virginia, ha raccontato di aver visto e parlato con papà e figlio poco prima che accadesse la tragedia : "Lo avevamo appena visto e ci aveva aiutato a recuperare un pallone che era caduto in acqua. Lui era sulla canoa gonfiabile: erano da poco passate le 15 e c’era già un vento molto forte.
L’abbiamo visto che si allontanava verso il centro del lago e in quel momento si è alzato un vento terribile lui si trovava in difficoltà, ma non chiedeva aiuto. Ho preso il binocolo e ho visto proprio in quel momento che la canoa si stava ribaltando. Sono corso nella mia rimessa ho cercato di mettere la barca in acqua, ma era impossibile il vento e le onde mi risbattevano indietro. Nemmeno con l’aiuto dei turisti siamo riusciti a mettere in acqua la barca. Il lago era un inferno. Capita poche volte ma quando succede è praticamente impossibile scendere in acqua. Abbiamo subito dato l’allarme al 115, penso ci siano le chiamate registrare. Abbiamo visto una scena terribile ".
Le forze in campo ancora alla ricerca del padre sono molte e alle squadre di uomini e sommozzatori, 50 persone in tutto, si sono aggiunti due elicotteri, uno proveniente da Torino e l’altro in dotazione alla Guardia di Finanza.
Ore 8.30
Non c’è ancora traccia di Livio Visintini l’uomo scomparso ieri, mercoledì 1° novembre, nel Lago di Varese investito mentre era in canoa con il figlio da un’improvvisa bufera di vento. Il corpo del bimbo di sette anni Renzo è stato ritrovato poco dopo le 23, ma quello del padre, un uomo di 54 anni dirigente dell’Aermacchi, che si occupava di progettazione e calcoli strutturali, sembra scomparso, inghiottito dalle acque ancora furiose del lago. I pescatori, profondi conoscitori di quello specchio, temono che il corpo, inghiottito, sia stato trascinato dalle correnti e il campo della ricerca a questo punto diventa l’intero bacino.
Stanno invece rientrando a due, tre alla volta i turisti bloccati da ieri sul ristorante dell’isolino Virginia. Quaranta persone in tutto, tra donne, uomini e bambini, che hanno dovuto passare la notte di mercoledì sul pavimento del ristorante.
"I bambini si sono addormentati quasi subito – racconta con la voce affranta Antonio Longo, il gestore del ristorante dell’Isolino – ma gli adulti sono stati svegli tutta la notte. Ora i vigili del fuoco, che sono arrivati mezz’ora fa, li stanno portando a riva a due o tre persone alla volta, ma il lago anche ora (8.45 di giovedì 2 novembre ) è ingrossato dal vento".
Una ventina di persone, ha raccontato il caposquadra dei vigili del fuoco Antonio Selle, sono rientrate con le barche dei pescatori questa mattina all’alba.
L’altro gruppo, con i bambini, sta sbarcando ora (9.40) con i mezzi dei vigili del fuoco.
Intanto a dare man forte ai vigili del fuoco sono arrivati anche i sommozzatori di Como che stanno scandagliando il lago a Cazzago Brabbia, mentre un altro gruppo sta passando al setaccio il canneto dove è stato trovato il corpo del bambino. Nella stessa zona, infatti, sono state trovate le ciabatte di gomma del piccolo Renzo ma anche quelle del papà che forse, però, sono rimaste incastrare nell’imbarcazione gonfiabile.
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