Cattaneo da Bilbao: “Bruxelles non centralizzi i fondi, la forza dell’Europa sono i territori”
Il sottosegretario varesino partecipa al summit tra le regioni più innovative del continente: «Senza sussidiarietà si ferma l'innovazione. La competitività nasce dal basso, non si cala dall'alto»
La competitività europea non è una formula da scrivere negli uffici di Bruxelles, ma un processo che deve partire dai distretti industriali e dai laboratori di innovazione delle Regioni. È questo il messaggio lanciato da Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, durante il vertice internazionale “Fit for the Future – Leaders Meeting 2026” svoltosi oggi a Bilbao, in Spagna.
Un fronte comune tra le “locomotive” d’Europa
L’incontro, dal titolo emblematico “Driving Europe’s Industrial and Innovation Renaissance”, ha riunito i rappresentanti politici delle aree più avanzate del continente: dalle Fiandre alla Sassonia, dalla Catalogna ai Paesi Baschi, fino alla Lombardia. Insieme a loro, esperti dei cluster tecnologici impegnati su fronti caldi come l’intelligenza artificiale, il quantum computing e le tecnologie pulite.
L’obiettivo è chiaro: ribadire che le Regioni non sono semplici esecutori, ma partner strategici che devono avere voce in capitolo nella definizione delle politiche comunitarie per garantire che queste siano davvero vicine alle esigenze di imprese e cittadini.
L’allarme sui fondi 2028-2034
Cattaneo ha espresso forte preoccupazione per le prime bozze del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (2028-2034) presentato dalla Commissione Europea. Secondo il sottosegretario, il rischio è quello di una deriva centralizzatrice che potrebbe tagliare le risorse destinate direttamente ai territori.
«La competitività dell’Europa nasce dal basso, dai territori, non si cala da Bruxelles», ha dichiarato Cattaneo nel suo intervento. «La proposta della Commissione va nella direzione opposta: la centralizzazione dei fondi UE indebolisce i territori e lo sviluppo industriale perché contrappone competitività e coesione».
La difesa della sussidiarietà
Per il sottosegretario varesino, il nodo non è solo economico ma profondamente politico. Una visione centralizzata dell’Unione sarebbe infatti in aperto contrasto con il principio di sussidiarietà previsto dai Trattati.
«Senza territori protagonisti – ha concluso Cattaneo – non c’è sviluppo dal basso, non c’è innovazione diffusa e non c’è un’Europa competitiva. Centralizzare significa allontanare l’Europa dalla realtà produttiva, indebolendo lo stesso progetto europeo».
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