Chiare fresche dolci acque…
I paesaggi d’acqua sono nel cuore degli Italiani: dallo Stretto di Messina al Parco del Ticino, dalla Cascata delle Marmore alla spiaggia della Pelosa in Sardegna
natura da non dimenticare proposto dal FAI per riscoprire “I luoghi del cuore”
degli italiani. I risultati parziali resi noti rivelano non poche sorprese. Sarà per via di questa torrida estate, o
forse perché nei nostri ricordi l’acqua conserva qualcosa di fanciullesco, giocoso,
romantico, ma ciò che li caratterizza è che i luoghi più segnalati sono legati
proprio alla presenza dell’acqua. Tratti di costa (dalla spiaggia dei Conigli a
Lampedusa alla spiaggia del Forno all’Isola d’Elba), cascate (dalla cascata
della Valgrosina a Sondrio alle cascatelle del Gorello a Grosseto), fiumi
(l’Adige, il Ticino, l’Oglio), laghi sono i luoghi più citati nel primo e
ancora incompleto spoglio delle decine di migliaia di segnalazioni giunte al
FAI. Evidentemente l’acqua, inserita nel paesaggio, ha la potente proprietà di
rafforzare impressioni e ricordi, comunque legati a momenti felici e alla
sensazione di bellezza.
Il referendum del FAI rivela un’Italia affascinata e
sentimentale, gelosa delle proprie bellezze e pronta a difenderle anche
attraverso uno sforzo collettivo. Anche quest’anno, come già successo nelle
precedenti edizioni, uno degli aspetti più emblematici dei “Luoghi del cuore” è
che il censimento ha stimolato numerose aggregazioni spontanee di cittadini,
libere associazioni, nate per abbracciare e difendere un bene ambientale dal
forte valore affettivo.
Uno dei più importanti luoghi del cuore “d’acqua” di molti
italiani è lo Stretto di Messina, sostenuto da moltissimi cittadini contrari
alla costruzione del ponte che collegherebbe la Sicilia con la Calabria,
proprio perché deturperebbe l’ambiente, non tenendo conto degli effetti sulla
fascia costiera, le acque marine e la fauna locale. Da sud a nord con la stessa
tenacia e la stessa speranza nella tutela del paesaggio italiano viene
segnalato il Parco del Ticino, che rappresenta uno degli ultimi corridoi
ecologici di collegamento per la biodiversità dell’ecoregione Alpi e
dell’ecoregione Mediterraneo.
“Ho trascorso lunghi periodi della mia vita accanto al fiume
Ticino e ho tristemente notato il lento e crescente degrado che da anni
serpeggia attraverso i suoi boschi e le sue rive….” sottolinea Giulia Maria
Mozzoni Crespi, Presidente del FAI, che da sempre ha nel cuore il Parco del
Ticino.
Tra i vari luoghi segnalati sono per la maggior parte le
spiagge a stare a cuore agli italiani, che non vogliono veder deturpate dalle
costruzioni di nuovi villaggi turistici o dal turismo di massa. Tratti
incantevoli di costa quali la Baia dei Turchi, a Otranto, uno dei pochi angoli
di spiaggia rimasti incontaminati sul litorale adriatico salentino (una piccola
insenatura di sabbia finissima circondata da una parete di roccia calcarea e
una macchia mediterranea selvaggia), così come la spiaggia della Pelosa a
Stintino, una delle spiagge più belle della Sardegna, o la Cala Azzurra
dell’Isola di Favignana a Trapani con la caratteristica sabbia rosa, la
spiaggia dei Conigli a Lampedusa, quella di Roccella Ionica in provincia di
Reggio Calabria…
Molte segnalazioni anche per la spiaggia del Forno all’Isola
d’Elba, la più piccola delle tre spiagge nel golfo della Biodola, luogo del
cuore di Margherita Buy, tra i testimonial che hanno lanciato il 3° Censimento:
“Il mio luogo del cuore è una piccola caletta che sta all’Isola d’Elba, Cala
Forno, dove andavo da piccola, legata ai miei ricordi d’infanzia. C’erano
pochissime case e abitavamo praticamente in spiaggia in un posto magnifico…”
Per la sua tutela è nata anche un’Associazione Amici Spiaggia di Forno che
attraverso il FAI e il censimento dei luoghi di natura da non dimenticare cerca
di dare un futuro a questo angolo rimasto intatto finora.
Una grande paura. In Calabria molte firme si sono mobilitate
per tutelare un irripetibile patrimonio di tutti: la spiaggia di Sant’Andrea
Apostolo dello Jonio (Cz), uno dei pochi luoghi della regione in cui la
ferrovia non passa vicino al mare e la spiaggia di granito bianco è ancora
ricca di vegetazione spontanea. Il timore è che si voglia costruire proprio su
questo pezzo di costa ancora del tutto integro e naturale, dove fino a pochi
anni fa le tartarughe vi deponevano ancora le uova, l’ultimo di questo tipo
rimasto in Calabria.
E ancora il filo rosso dell’amore e della tutela lega idealmente
l’Italia dalle suggestive anse dell’Adige quando, dopo aver oltrepassato il
confine con la vicina provincia di Bolzano, arriva a S. Michele all’Adige, al
Lago di Pergusa a pochi chilometri da Enna, di origine vulcanica, il solo lago
propriamente naturale ormai presente in Sicilia; fino al Ponte di Torre
d’Oglio, uno dei pochi ponti di barche rimasto in Europa, simbolo della Bassa
Mantovana. Costruito nel 1926, a poche centinaia di metri dalla foce dell’Oglio
e affondato nel 1945, è stato ripristinato grazie all’intervento volontario di
tutta la popolazione. Questo ponte è un luogo del cuore che le persone vogliono
preservare da una ristrutturazione che ne cambierebbe la fisionomia per sempre.
E oltre a ciò non mancano nel censimento significative e
curiose segnalazioni come il Parco della Rocca Borromea ad Arona (No), il prato
dello stadio Filadelfia di Torino o gli ulivi della Puglia…
La terza edizione dei “Luoghi del cuore” ha dunque
l’obiettivo di coinvolgere sempre più italiani, dar voce a coloro che sono
sensibili ai problemi ambientali, con l’intento di far capire che anche il
paesaggio è un bene culturale, ancora più difficile da proteggere di un bene
artistico, perché un affresco si può quasi sempre restaurare, una cascata
cancellata è cancellata per sempre. Partecipare è semplicissimo, ci sono ancora
due mesi per votare, non costa niente e porta con sé un importante significato
sentimentale e sociale.
Modalita’ di partecipazione al censimento fino al 15
settembre 2006:
– compilando la cartolina che si potrà ritirare presso le
filiali di Banca Intesa e nei Beni del FAI
– spedendo al FAI –Fondo per l’Ambiente Italiano – Casella
Postale 13060 – 20130 Milano i coupon pubblicati su quotidiani e riviste
– chiamando il numero 840502080
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