La CdL si ricompatta intorno a Fabrizio Farisoglio

Il programma non è ancora definito completamente, ma il candidato c'é: "darò un tocco da manager alla gestione del Comune" assicura

Dinamico e giovanile, consulente del lavoro per Agrolinz, esperto in chimica industriale: questo il ritratto di Fabrizio Farisoglio, new entry della politica cittadina in qualità di candidato della Casa delle Libertà a sindaco di Castellanza. Nato a Milano, il 46enne Farisoglio è castellanzese d’adozione: da quindici anni vive in città, dove è nata anche sua figlia. A sostenerlo non solo Forza Italia, il partito cui più si sente vicino per idee e stile, ma tutta una CdL ricompattata sotto le proprie bandiere (Fi, An, Udc, Lega Nord) più la lista Vivere Castellanza capitanata da Antonio Tellarini, navigato lupo di mare della politica locale.

È stato un parto travagliato quello della candidatura del centrodestra a Castellanza. Dopo il lungo e sfiancante duello all’arma bianca tra Vittorio cakldiroli e Tiziano Langè, il nome di Farisoglio sembra comunque aver messo finalmente tutti d’accorso, e permesso la ricomposizione di un centrodestra che alle politiche di poche settimane or sono ha trionfato con oltre il 60% dei voti in città. Ma le amministrative sono tutt’altro affare, e la concorrenza è tanta: c’è Castellanza Democratica con Di Rienzo, c’è l’ex sindaco Ponti, c’è Insieme per Castellanza con Lidia Zaffaroni, e si rischia un "arrivo al fotofinish" (si vota a turno unico). Nondimeno, la CdL può sperare in un "effetto trascinamento" delle
politiche, e ha per la prima volta da anni un’occasione d’oro per
governare la città, data la profonda incertezza sull’esito del voto.

Enrico Vettori, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia e responsabile per Castellanza, ha introdotto il candidato citando Benedetto XVI sul ruolo dello Stato, che deve farsi garante e regolatore delle iniziative che vengono dalla società. "Crediamo che lo Stato debba fare un passo indietro a favore della società e dei singoli" ha poi aggiunto. Gli esponenti dei vari partiti – Emanuele Abruzzo per An, Ferruccio Ferro per la Lega, Guido Zampini per l’Udc – e Tellarini hanno preceduto l’intervento del candidato, a rimarcare il carattere politico, e non civico (per Ferruccio Ferro della Lega "il tempo delle liste civiche è finito") della coalizione. Tellarini, in particolare, ha insistito sulla progressiva perdità di vivibilità – e popolazione – di Castellanza, adducendo la necessità di coordinare le realtà locali di quella grande città conurbata da 200.000 e passa abitanti che va da Gallarate a Legnano.

Farisoglio non si nasconde la difficoltà di gestire una coalizione, ma si dice "entusiasta" della sfida. Non tutti i progetti previsti nel programma sono ancora definiti – fra gli altri, il rilancio di un centro sportivo presso il Parco Alto Milanese, fortemente voluto dalla Lega. Il programma non è ancora a punto, c’è da limare qualcosa circa le priorità di intervento: ma la coalizione appare salda intorno al suo candidato. "Dovremo affrontare le questioni della mobilità urbana, del mantenimento di una stazione ferroviaria in città, delle strutture di aggregazione, del piccolo commercio – mio padre era negoziante a Milano" spiega Farisoglio. "Si tratta di far riprendere a Castellanza un ruolo d’eccellenza, e non da dormitorio per pendolari". Per questi ultimi, Farisoglio promette impegno concreto e forte anche nei confronti delle Ferrovie Nord, tanto per riuscire a creare una fermata per Castellanza e la Valle Olona all’imbocco est dell’interramento (Tellarini docet: "una soluzione che si potrà raggiungere entro la prossima esperienza amministrativa" auspica il candidato) quanto per tutelare il servizio passeggeri su una linea che rischia di essere vista da un lato come un’"autostrada su ferro" Milano-Malpensa, dall’altro come "gronda Nord merci" tra Novara e Bergamo.

Quanto al suo ruolo, il candidato si dice sicuro della propria competenza lavorativa di manager, e del valore di questa in vista di un’esperienza amministrativa: "Saprò fungere da punto focale di una Giunta comunale" dichiara sicuro. Il punto di forza che Farisoglio individua nella coalizione che lo sosterrà è "l’unità tra visioni culturalmente diverse, ma anche una gestione di tipo manageriale unita a una visione sovracomunale dei problemi". E proprio su quest’ultimo punto insiste la CdL allargata: a suo dire sarebbe ora che il colore politico di Castellanza si uniformasse a quello della Provincia, di Legnano e (se i bustocchi confermeranno il centrodestra) di Busto. Infine, in caso di vttoria Farisoglio promette di ascoltare tutte le proposte, anche dell’opposizione: "Perchè una buona idea è una buona idea, indipendentemente da chi la lancia".

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Pubblicato il 27 Aprile 2006
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