Il sacerdote della natura: Richard Long a Villa Panza
Sette imponenti installazioni presentano la ricerca artistica del ribelle artista inglese
Con il titolo «Really really simple» Villa Panza a Varese ospita le installazioni monumentali di Richard Long dal 14 aprile al 25 giugno. In realtà la sua opera ha ben poco di semplice, la soluzione in forme elementari, l’uso di materiali tratti dalla natura come sassi o legni, nascondono una ricerca profondissima coltivata nelle lunghe escursioni in luoghi deserti, nella solitudine della natura, nella sacralità dell’atto artistico.
Dopo le esposizioni dedicate a Dan Flavin e Lawrence Carroll il Fai torna ad approfondire gli artisti presenti nella Collezione Panza in un intrigante confronto con gli antichi ambienti e il giardino all’italiana settecenteschi e le più nuove ricerche contemporanee, mostra che segna anche il debutto della neo-direttrice Anna Bernardini.
Figlio ribelle della grande tradizione inglese, Richard Long venne notato dall’acuto collezionista molti anni fa con le prime opere realizzate con aghi di pino, la conoscenza e l’amicizia si rafforzò e Panza acquisì per la sua collezione diverse importanti opere, di cui cinque esposte per la prima volta tutte insieme in questa mostra. “Un sacerdote della natura” lo definisce il Conte Panza e nella realtà il suo vero credo è lo stretto contatto con la natura, la traccia lasciata dal suo passaggio (celebre l’opera realizzata calpestando per interi giorni un lembo di prato).
È riduttivo identificarlo alla Land art, dalla quale più volte anche lui ha preso le distanze, egli usa il suo corpo e la sua fatica per trasportare pietre, per cercare i legni adatti. Ogni opera è indissolubilmente legata ad un suo viaggio e ad una esperienza precisa. «Il mio lavoro è la traccia del mio passaggio nel mondo – spiega – mi piace l’arte semplice, pratica, emozionante, tranquilla, arte».
Camminando per lunghi percorsi, rigorosamente a piedi e con equipaggiamento essenziale, dai tardi anni Sessanta l’artista ha attivato un rapporto personale con i paesaggi che ha attraversato. Camminare è lo sforzo fisico necessario perché l’opera abbia davvero senso: il corpo dell’artista si pone in dialogo ricco anche se muto con l’ara in cui disegnerà.
Si definisce scultore e nella scelta precisa delle diverse forme vi è infatti una maniaca ossessione alla forma, la pignoleria degna del più preciso artigiano dell’arte. Le sue composizioni consistono in forme geometriche, cerchi, rettangoli, lunghe linee. Opere di migliaia e migliaia di pietre, ciottoli, piccoli rami. Qualche numero può far comprendere l’impegno nell’allestimento della mostra: sul colle di Biumo sono arrivati due tir con oltre 90 scatole con 25 tonnellate di pietre. Giorni e giorni di paziente lavoro per posizionare ogni pezzo al proprio posto.
Durante il periodo della mostra sono in programma incontri di approfondimento dedicati all’arte ambientale e all’opera di Richard Long presso l’Università dell’Insubria di Varese.
Really really simple. Richard Long, opere dal 1978 al 2002
Villa Panza, piazza Litta – Varese
Dal 14 aprile al 3 settembre 2006
Orari: tutti i giorni escluso i lunedì non festivi 10.00-18.00
Ingresso (comprendente mostra, Villa e Collezionep permanente: adulti 9,00 euro, ridotti (bambini 4-12 anni e studenti fino a 26 anni) euro 5,00.
Informazioni 0332/283960 faibiumo@fondoambiente .it
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio
Bustocco-71 su Auto perde il controllo e sfonda un cancello in via Vanetti a Varese
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”
Felice su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge
Felice su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.