Centri antiviolenza e realtà LGBTQIA+ insieme sono Sister Va – contro ogni discriminazione
Il progetto promosso da Arcigay Eos e Rete Rosa ha formato 60 operatrici per condividere buone prassi di accoglienza e dar vita al contact center che risponde al numero 0332 184 4635
Poggia sulla formazione di circa sessanta operatori Sister Va, il progetto di sorellanza che combatte ogni violenza e discriminazione di genere e nato dalla collaborazione tra i centri antiviolenza di EOS Varese, Rete Rosa Saronno e Arcigay Varese per combattere la violenza di genere.
Attraverso un approccio basato sull’intersezionalità, il programma integra il supporto per le donne e le persone della comunità LGBTQIA+, superando barriere e discriminazioni.
La collaborazione ha già portato alla nascita di uno sportello di ascolto che risponde al numero 0332 184 4635 cui rispondono le operatrici appena formate , focalizzandosi su buone prassi per l’accoglienza di persone trans e vittime di violenza. Il contact center integrato è nodo principale di una rete di protezione comune per chiunque si trovi in difficoltà.
Il gruppo fondatore di Sister Va punta a definire un protocollo operativo condiviso e a promuovere la sensibilizzazione contro ogni discriminazione, coinvolgendo anche il mondo accademico attraverso eventi dedicati.
LA RETE CONTRO VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI
«Il progetto ha un titolo meraviglioso che unisce sorellanza e città di Varese in una dichiarazione di intenti, Sister Va, che unisce l’impegno di tre realtà contro ogni discriminazione», ha detto l’assessora alle Pari opportunità, Rossella Dimaggio presentando l’iniziativa a Palazzo Estense.
«Violenza e discriminazioni non hanno confini, né geografici né per obiettivi, e richiedono uno sguardo più ampio, a partire da quello di noi operatrici» ha detto Oriella Stamerra, presidente di Rete Rosa Saronno. «La formazione reciproca ha permesso di rendere più efficace la collaborazione con Arcigay già attiva da anni», ha aggiunto Marzia Giovannini, presidente di Eos.
«Siamo partiti dall’idea di sviluppare insieme buone prassi di accoglienza per le persone trans o in fase di affermazione di genere, garantendo che i centri antiviolenza siano luoghi sicuri e accoglienti per loro», ha raccontato Giovanni Boschini, presidente provinciale di Arcigay.
Da qui il lavoro congiunto del Centro Arcobaleno – che è un CAD, Centro antidiscriminazione – e dei Cav – centri antiviolenza – di Eos e Rete Rosa.
L’obiettivo è superare l’incertezza delle persone trans nel rivolgersi a un CAV o a un CAD e intercettare i bisogni emergenti, attraverso un approccio integrato, innovativo, di cui esistono per orea solo pochi esempi in Italia e in Europa.
Dopo l’attivazione del contct center è in programma una campagna di sensibilizzazione seguita, a settembre, da un evento rivolto agli studenti dell’Università dell’Insubria che approfondirà il tema della violenza di genere, includendo anche un focus sulle neurodivergenze.
Sister Va è un progetto finanziato da Worth e cofinanziato dall’Unione Europea, inserendosi nel più ampio progetto Power
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