Pericolo per il futuro del parco della lura

Non è più molto sicuro il finanziamento della Regione per il parco. Gilli: "Ciò significherebbe ritardare all'infinito l'inizio dei lavori"

Preoccupazioni per il futuro del Parco della Lura. Si è da poco svolta infatti l’assemblea dei comuni partecipanti al Consorzio che gestisce il parco: durante la riunione è emerso il preoccupante dato che il finanziamento regionale di oltre 300 milioni di lire non sia più molto sicuro: pare infatti che la somma assegnata possa subire notevoli diminuzioni, poiché lo stanziamento regionale dovrebbe essere distribuito non più tra tre richiedenti, ma tra numerosi altri.

L’amministrazione assicura che sono ora in corso colloqui con la Regione per poter sventare il pericolo di un ritardo nell’inizio delle opere già progettate dal consorzio: opere tra le quali era prevista la realizzazione di una grande area attrezzata all’imbocco del parco nella zona di Saronno. Per questo scopo, l’amministrazione aveva acquistato altri appezzamenti di terreno per migliaia di metri quadrati in maniera tale da favorire l’intervento progettato dal Consorzio.

"L’aver ottenuto che il primo grosso intervento nell’area del Parco avvenisse in Saronno" sottolinea il Sindaco Pierluigi Gilli "rappresentava un successo per la città, che avrebbe a disposizione un’area attrezzata enorme nella sua parte settentrionale. Il progetto, già approntato dai tecnici del Consorzio, è molto bello e sarebbe facilitato dal fatto che il Comune di Saronno, unico tra i Comuni consorziati, ha investito molto nell’acquisto di terreni all’interno del parco (nell’ultimo anno altri 12.000 mq circa). Mi auguro che la Regione non faccia mancare, anche solo parzialmente, il finanziamento a cui il Consorzio aveva regolarmente concorso, poiché ciò significherebbe ritardare all’infinito l’inizio dei lavori, in quanto i Comuni consorziati, seppure con molta buona volontà, non hanno i mezzi finanziari sufficienti da fornire al Consorzio stesso. D’altronde, la sistemazione dell’ingresso del parco a nord della città è anche pregiudiziale ad altri interventi, come le piste ciclabili verso Rovello Porro, che non possono ovviamente essere realizzate senza il preventivo intervento generale progettato dal Consorzio".

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 23 Aprile 2001
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