Mercato libero dell’energia? Solo a parole
L’Associazione Artigiani denuncia: «Sono sempre le piccole e medie imprese a pagare il prezzo più alto»
Sono sempre le piccole imprese le più penalizzate dalla mancata liberalizzazione del mercato dell’energia, che in tanti invocano senza che però accada nulla. L’Associazione Artigiani della provincia di Varese-Confartigianato, per voce del capogruppo provinciale settore stampaggio e produzione articoli in plastica Mauro Lafranconi, contesta una situazione divenuta oramai intollerabile. «Siamo stati i primi a denunciare l’emergenza-costi elettrici per le nostre aziende»: sottolinea Lafranconi, spiegando che: «La ‘bolletta’ delle Pmi oggi costa il 25% in più rispetto alle grandi industrie e il 30% in più della media Ue». E l’imprenditore, neoeletto Vicepresidente nella Giunta Esecutiva dell’Associazione Artigiani, lancia l’allarme: «In questi anni le tariffe sono progressivamente aumentate e l’Italia, per l’ennesima volta, rischia di essere il fanalino di coda dei processi di liberalizzazione del mercato interno europeo. Ci preoccupa, in particolare il rischio, denunciato dal presidente dell’Authority per l’Energia Pippo Ranci, di ulteriori oneri derivanti dagli ‘stranded cost’ e chiediamo un intervento immediato del Governo che raccolga queste indicazioni».
Secondo Lafranconi «Nonostante il coraggioso intervento legislativo di liberalizzazione dei mercati del gas e dell’energia elettrica, le piccole imprese rimangono in attesa che l’Enel venda le centrali alleggerendo la sua posizione dominante nella produzione, che vengano avviati investimenti per ammodernare la rete e per riconvertire un parco di generazione gasolio-dipendente tra i più obsoleti del mondo, che si recuperi nel complesso maggiore efficienza nel mercato elettrico». Una svolta decisiva, secondo il rappresentante dell’Associazione Artigiani, si avrebbe proseguendo dritti sulla strada della concorrenza nel mercato elettrico incentivando la vera privatizzazione. A questo punto Lafranconi (presidente anche dell’unione regionale chimici-plastici di Confartigianato) sollecita l’intervento del ministro alle Attività Produttive Antonio Marzano «affinché si faccia promotore di un segnale deciso dell’intenzione di proseguire sulla strada della concorrenza nel mercato energetico».
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