Antenna Iliad a Buguggiate, il sindaco Sambo: “Comune con le mani legate, ora coinvolgiamo Provincia e Regione”
Nel consiglio comunale di lunedì 27 luglio il primo cittadino ha fatto il punto sul confronto con il gestore telefonico: tre siti alternativi proposti e respinti, ma ottenuto l'obbligo di smantellamento se l'impianto non sarà più necessario
Nulla da fare: in via Pozzolo “spunterà” l’antenna Iliad. Il sindaco di Buguggiate, Matteo Sambo, ha fatto il punto sulla vicenda nel consiglio comunale di lunedì 27 luglio, dopo settimane in cui il progetto ha visto amministrazione e i cittadini schierati contro l’operatore di telecomunicazioni.
Il confronto con il gestore, secondo il racconto del sindaco, è stato acceso fin dall’inizio. «Si sono comportati in maniera arrogante fin dal principio – dice Sambo – Sono arrivati a dirci che se avessero deciso di installare l’antenna nella piazza del Comune, avrebbero potuto tranquillamente espropriare i parcheggi pubblici per farlo».
Il nodo, per il sindaco, è tutto normativo. «Le antenne per la telefonia mobile vengono considerate strumentazione di servizio primario, come la rete del gas o della luce», spiega Sambo. «Il Comune non ha quindi gli strumenti per opporsi, né può invocare l’assenza di necessità, perché la copertura di rete a Buguggiate è già completa. Iliad dispone di un’autorizzazione ministeriale che le consente di scegliere dove installare i propri impianti in base a logiche di libero mercato e concorrenza».
Da qui la scelta di scrivere al presidente della Provincia di Varese e al presidente della Regione Lombardia. «Alla Provincia ho chiesto di assumere un ruolo di coordinamento tra i piccoli Comuni del territorio, che da soli non hanno margine di trattativa e rischiano di vedersi installare antenne alte anche 36 metri senza alcuna possibilità di intervento. Alla Regione ho chiesto invece una verifica sulla normativa, con l’obiettivo di introdurre paletti più stringenti a livello locale, anche in vista di richieste analoghe da parte di altri gestori, da Vodafone a Tim a Fastweb».
Il Comune, ricorda il sindaco, ha comunque fatto verificare due volte all’ufficio tecnico la documentazione presentata da Iliad, incluse le garanzie di Arpa sull’assenza di rischi per la salute e la sicurezza. «Per cercare di arrivare ad un compromesso – dice ancora il sindaco – ho anche individuato tre siti alternativi, ritenuti meno impattanti dal punto di vista visivo e più distanti dalle abitazioni: proposte che Iliad ha respinto, confermando la scelta di via Pozzolo».
Un risultato l’amministrazione lo rivendica: «Nel procedimento autorizzativo abbiamo inserito una clausola di salvaguardia che obbliga il gestore a smantellare l’antenna a proprie spese, qualora in futuro l’evoluzione tecnologica o una scelta aziendale ne rendessero superfluo l’utilizzo». Una garanzia, sottolinea Sambo, che eviterebbe al Comune di doversi accollare in futuro i costi di rimozione di un impianto non più utilizzato.
Il sindaco ha annunciato l’invio di una lettera ai cittadini per illustrare nel dettaglio la posizione dell’amministrazione e i passaggi seguiti finora. ILIAD – Lettera alla Cittadinanza
La protesta contro l’antenna a Buguggiate corre via posta: consegnata la raccolta firme
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