Atterra ad Agno con borse contraffatte: scatta il sequestro
Controllata all’aeroporto una cittadina ucraina arrivata dall’Islanda. Nel bagaglio anche abiti e accessori non dichiarati alla dogana: le borse di lusso sono state confiscate e la donna multata
È atterrata all’aeroporto di Agno, in Canton Ticino, con alcune borse di lusso contraffatte e diversi capi di abbigliamento e accessori che non erano stati dichiarati alla dogana. A intercettare la merce sono stati i collaboratori dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), impegnati nei controlli sui passeggeri in arrivo.
Il controllo è avvenuto mercoledì 11 agosto, attorno alle 17.30, e ha interessato un volo proveniente dall’Islanda, sul quale viaggiava una cittadina di nazionalità ucraina.
Nel corso dell’ispezione gli agenti hanno individuato diverse borse riconducibili a marchi di lusso che, secondo gli accertamenti, sono risultate contraffatte. Nel bagaglio erano inoltre presenti vari capi di abbigliamento e accessori che la passeggera non aveva dichiarato all’ingresso in Svizzera.
Per quanto riguarda le borse contraffatte, l’UDSC ha proceduto alla confisca, in base alle disposizioni previste dal detentore dei marchi interessati. La restante merce, invece, è stata regolarmente sdoganata.
Alla donna è stata inoltre comminata una multa per la mancata dichiarazione doganale della merce all’ingresso nel territorio svizzero.
L’UDSC ricorda che l’introduzione nel territorio doganale svizzero o l’esportazione di merci contraffatte legate a marchi e design è, in linea generale, vietata. Le disposizioni valgono anche per le merci contraffatte importate, esportate o in transito nel traffico turistico per scopi privati.
In caso di controllo alla frontiera, le contraffazioni possono quindi essere confiscate e distrutte. La normativa, sottolinea l’autorità federale, non fa distinzione tra prodotti nuovi e prodotti già utilizzati: anche una merce contraffatta acquistata per uso personale può essere oggetto di confisca.
Il caso di Agno si inserisce dunque nell’attività di controllo svolta quotidianamente dagli addetti dell’UDSC per verificare il rispetto delle norme doganali e contrastare anche l’introduzione in Svizzera di prodotti contraffatti.
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