Un gruppo di lavoro per preservare il paesaggio

Lo ha deciso il Dipartimento del Teerritorio: il rapporto esaminato ed approvato dal Consiglio di Stato

Il paesaggio come partimonio da preservare. E’ questo l’obiettivo del gruppo di lavoro nato in seno al Dipartimento del Territorio recentemente riunitosi per dare vita ad una politica attenta alla cura del paesaggio.

Il gruppo di lavoro ha svolto un’analisi retrospettiva sulla politica del paesaggio sin qui condotta. Ha pure valutato lo stato attuale del paesaggio e la sua possibile evoluzione del futuro, evidenziando rischi e opportunità. Ha infine formulato delle proposte operative. Il rapporto è stato esaminato ed approvato nelle sue conclusioni dal Consiglio di Stato lo scorso 5 ottobre.

Il paesaggio viene considerato nella sua accezione più ampia e più moderna di territorio percepito, risultato dell’azione di fattori naturali e umani. E’ questo l’approccio della convenzione europea sul paesaggio, che estende la definizione di paesaggio all’intero territorio, senza distinzioni. La politica integrata del paesaggio va dunque oltre la conservazione dei paesaggi straordinari e pone la propria attenzione soprattutto sulla valorizzazione e la promozione dei paesaggi ordinari, quelli nei quali si svolge la nostra vita quotidiana: il quartiere o il villaggio di residenza, il parco, la campagna o i boschi nei quali si cerca distensione, il percorso verso la scuola, il posto di lavoro o il negozio.

Il Cantone ha già individuato 22 possibili comprensori di progettazione paesaggistica, definiti in base a criteri geografici e socioculturali. Si tratta di paesaggi che istintivamente per il Ticinese sono considerati unitari, indipendentemente dai confini comunali: la Val Lavizzara, la Riviera, il Malcantone, l’Alto Vedeggio ne sono un esempio. I progetti comprensoriali saranno promossi soprattutto dai comuni direttamente interessati, sempre attraverso un processo partecipativo, in cui, collettivamente, si elaborano scenari di sviluppo. Anche in questo caso il Cantone avrà un ruolo sussidiario, anche se saltuariamente potrà assumersi alcuni oneri legati alla lettura del paesaggio e delle sue dinamiche.

I promotori dovranno reperire i fondi necessari a coprire i costi dei progetti di paesaggio. Il Cantone potrà fornire dei contributi propri e fungere da intermediario sia per la ricerca dei sussidi federali sia per i contatti con eventuali altri finanziatori.

L’approccio interdisciplinare legato ai progetti di paesaggio presuppone la disponibilità del Cantone a fornire risposte che siano già coordinate tra i numerosi servizi dell’Amministrazione che hanno incidenza territoriale. D’altro canto anche l’esame dei progetti di paesaggio e delle richieste di finanziamento delle diverse misure, richiede un forte coordinamento interno del Cantone. Per questo motivo il Consiglio di Stato ha dato seguito alla proposta del gruppo di lavoro, di istituire una “piattaforma del paesaggio” quale organo di coordinamento amministrativo.

L’implementazione della politica sul paesaggio avverrà gradualmente. I progetti di paesaggio locali sono già oggi una realtà e il Cantone vi partecipa attivamente. Quelli comprensoriali necessiteranno ancora di un periodo di riflessione e di maturazione. Il quadro organizzativo del Cantone è completo. Il Piano direttore fornirà un ulteriore sostegno per rendersi operativi.

La revisione della Legge sulla pianificazione del territorio permetterà, infine, di aggiornare le norme che regolano l’intero settore.

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Pubblicato il 17 Ottobre 2005
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