Pezzotta: “Cerco una verità. Speriamo in tempi brevi”
Presenti i parenti delle vittime. Almeno 150 testimoni saranno sentiti dal giudice
Prima udienza per le bestie di satana di fronte alla corte d’assise di Busto Arsizio, presieduta dal giudice Anna Azzeni, per rispondere complessivamente di tre omicidi (Tollis, Marino, Pezzotta) e un’induzione al suicidio (Andrea Bontade). Cinque gli imputati: Nicola Sapone, Paolo Leoni, Eros Monterosso, Marco Zampollo, Elisabetta Ballarin. Quest’ultima è accusata in relazione al solo delitto Pezzotta. Gli avvocati Lepiane e Gullotta hanno chiesto preliminarmente il rito abbreviato per i loro assistiti, Zampollo e Monterosso. Richiesta respinta dal giudice Azzena. I difensori hanno chiesto la trascrizione integrale delle intercettazioni telefoniche dei loro assistiti e una perizia sul petardo, utilizzato per il tentato omicidio del Tollis e della Marino. L’avvocato Traini, difensore di Paolo Leoni, ha invece escluso che il suo assistito abbia partecipato alla pianificazione dell’omicidio degli stessi.
A presidiare l’esterno del palazzo di giustizia il rappresentante di un movimento cristiano ortodosso con tanto di cartello con i dieci comandamenti. Al palazzo di giustizia di Busto Arsizio erano presenti tutti i parenti delle vittime. «Io cerco una verità – ha detto Silvio Pezzotta – che per me sta in questo processo. Spero che i tempi saranno brevi, perché per alcuni imputati, coem Nicola Sapone, la custodia cautelare scade a marzo». Una speranza, quella del padre di Mariangela Pezzotta, che si scontrerà con il numero di testimoni, almeno 150, chiamati a deporre dall’accusa e dalla difesa.
Presenti anche Michele Tollis (sopra nella foto) e Savino Marino, genitori dei due ragazzi uccisi nel bosco di Golasecca la notte tra il 17 e il 18 gennaio 1998. « Mi aspetto il massimo della pena – ha sussurato il Marino – peccato che questa gente non sia nata in California dove c’è la pena di morte».
«Per la prima volta abbiamo rotto il ghiaccio con i Marino», dice con un tono soddisfatto Michele Tollis «abbiamo in comune una perdita atroce. La prima volta che sono venuto a Somma Lombardo è stato nel 1971, scavavo canali con la ruspa. mai avrei pensato di ritornarci 33 anni dopo per raccogliere le ossa di mio figlio»
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno
SABY24 su Case di riposo, in provincia di Varese una retta da 2.548 euro al mese: più cara della media lombarda
Bustocco-71 su Code e disagi sulla provinciale del lago: i lavori di asfaltatura bloccano il traffico tra Buguggiate e le autostrade
principe.rosso su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Viacolvento su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.