Io non mi astengo: le ragioni del Si
Si avvicina la data del referendum e si anima il pubblico dibattito
Garantire a tutti il diritto di nascere, guarire e scegliere: questo significa votare Si ai quattro quesiti referendari del prossimo 12-13 giugno. Da più di un mese i volontari del Comitato per il Si stanno promuovendo un’ampia campagna di informazione e divulgazione in occasione della prossima consultazione popolare: una propaganda fatta di banchetti informativi per le strade cittadine, di incontri e di conferenze sugli importanti temi intorno ai quali si sarà chiamati a esprimere il proprio parere.
Quello del Comitato è un vero e proprio appello a non astenersi: «La legge attuale – ha detto il medico Renato Di Michele – non ha accettato alcun tipo di confronto e non ha dato nessuna libertà di scelta alle donne: per questo è necessario il referendum. Data la delicatezza del tema, è opportuno non farsi trascinare dagli aspetti emotivi: è inutile creare una rissa mediatica tra le parti che sostengono idee opposte. Tutti hanno diritto di parola, ovviamente anche il clero: quello che non ci sembra giusto è che lo Stato prenda, a priori, una posizione di parte».
La figura della donna e della madre è al centro delle ragioni per il Si: «Quando si parla di procreazione, la donna deve avere un ruolo fondamentale e deve poter avere l’ultima parola – ha detto la volontaria Francesca Artuso. Con la legge che vogliamo abrogare, invece, la donna è l’aspetto più debole della catena: viene vista esclusivamente come il contenitore di un processo a lei del tutto esterno».
Contrapporre l’embrione alla donna è, dunque, la premessa sbagliata che il Comitato per il Sì vuole eliminare: «La legge attuale è oscurantista e, in un certo senso, contraria alla vita – hanno detto Roberta Lattuada e Carmen Perez . Noi combattiamo perché venga riconosciuta l’importanza del rapporto che si stabilisce tra madre e concepito: è proprio quando inizia questo rapporto che, secondo noi, inizia la vita. Non crediamo che embrione ed individuo coincidano immediatamente; in tal caso la donna sarebbe solo un mero contenitore».
Lunedì 6 giugno, per approfondire le ragioni del Si, si terrà un incontro presso Villa Tovaglieri: a partire dalle 21, il dottor Andrea Baglioni, specialista in ostetricia e ginecologia, l’avvocato Annalisa Carù e Rossella Bertolucci, in rappresentanza dell’Associazione Mammeonline.net, si confronteranno sui temi del referendum. Un’occasione per saperne di più e per prendere coscienza dell’importanza del prossimo voto.
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