Riconosciuto “di interesse sovracomunale” il Parco Valle del Lanza
L'area comprende tre comuni, Cagno, Malnate e Valmorea in due distinte provincie
Il parco denominato della ‘Valle del Lanza’, nei Comuni di Cagno, Malnate e Valmorea nelle province di Como e Varese, è stato riconosciuto dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Qualità dell’Ambiente Franco Nicoli Cristiani, come Parco locale di interesse sovracomunale. La richiesta per la sua costituzione era stata avanzata dai tre Comuni interessati in quanto l’area presenta gli indispensabili requisiti ambientali e paesaggistici. Il nuovo parco si estende su una superficie di circa 531 ettari, 190 nel comune di Cagno, 230 in quello di Malnate e 111 in quello di Valmorea. Il parco è caratterizzato dall’ampio territorio costituito prevalentemente dalla valle in cui scorre il fiume Lanza, che dal confine italo-svizzero si immette nella località di Folla di Malnate, lungo il fiume Olona, dove sorgono testimonianze storiche e di archeologia industriale quali mulini ad acqua e nuclei antichi da recuperare e salvaguardare. Nell’area protetta sono presenti zone umide, ampie zone di interesse agricolo-forestale, sentieri e viabilità campestre ed un sistema idrografico di terrazzamento. Sono presenti anche elementi di architettura rurale storica, luoghi di culto e di interesse culturale, un ricco patrimonio faunistico, fasce ed aree di pertinenza fluviale, vecchie cave di Molera ed infine il tracciato storico della ferrovia della Valmorea, in fase di recupero, da destinare a scopi turistici e ricreativi. Con la costituzione del nuovo parco i Comuni interessati attueranno forme di collaborazione con Enti, Associazioni e privati, già operanti sul territorio, per favorire il miglior uso delle aree attrezzate, la conservazione degli ambienti naturali esistenti, il recupero delle aree degradate o abbandonate e l’integrazione funzionale tra area protetta ed insediamenti urbani. Inoltre, è previsto il mantenimento e l’incentivazione delle attività agricole, la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali ed il rimboschimento di alcune aree con specie autoctone. E’ in programma, in un prossimo futuro, l’estensione del parco anche al comune di Bizzarone, per altri 124 ettari. Infine, con successivo provvedimento l’assessorato regionale determinerà le modalità di pianificazione e di gestione della nuova area protetta, anche ai fini dell’ammissione al piano annuale dei contributi provinciali
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