Ritrovata carta topografica risalente al 1762
Il documento è di proprietà dell’assessore alla cultura di San Donato Milanese; si tratterebbe del risultato di uno studio idrogeologico del territorio effettuato in seguito alla grave inondazione del 1756
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Ora l’amministrazione comunale tradatese sta considerando l’ipotesi di acquistare questa carta di importante valore storico. Acquistare perché, attualmente, il documento è di proprietà privata di Giorgio Bagnobianchi, collezionista e assessore alla cultura del comune di San Donato Milanese. Bagnobianchi ha detto di essere venuto in possesso del documento durante lo svolgimento di alcune ricerche e di aver subito contattato il comune di Tradate. In questi giorni la decisione «Per la città si tratta di un bene di grande importanza storica» spiegano dall’amministrazione. La carta più antica in possesso finora conosciuta risale al 1721 e si tratta di una carta catastale rappresentante soltanto il comune di Tradate. Quella appena ritrovata, delle dimensioni di circa 50 cm per 30, è una carta topografica che rappresenta tutta la zona in rapporto ai torrenti che la percorrono. A breve la decisione dell’amministrazione comunale. |
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Ritrovata la carta topografica del primo studio idreogeologico compiuto sul territorio tradatese. Si tratta di un documento originale risalente al 1762 e che rappresenta i risultati dello studio compiuto in seguito al disastro avvenuto nel 1756, quando le inondazioni del fontanile di Tradate e del Bozzente provocarono la morte di 14 persone e di oltre 100 animali. Lo studio, atto a costituire il primo consorzio per la gestione delle acque, era stato affidato a padre Antonio Lecchi e, secondo le prime ricostruzioni, la mappa ritrovata sembra far parte di questo studio.
dell’amministrazione di effettuare la spesa di circa mille e cinquecento euro per l’acquisto della carta. Stando alle prime ricostruzioni la valenza della carta pare sia stata già confermata dalla sovrintendenza in Regione.





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