«L’immigrazione è ricchezza, l’Italia deve solo coglierla»
Intervista a Thierry Dieng il co-presidente l'Associazione Nazionale Oltre le Frontiere (Anolf)
Thierry Dieng (nella foto) è il co-presidente dell’Anolf, l’Associazione Nazionale Oltre le Frontiere. Lui, franco-senegalese, sa bene cosa vuol dire immigrazione perché immigrato lo è stato e anche a più riprese. Dalla Francia è ritornato in Africa, alle radici, per poi approdare in provincia di Varese dove oggi vive con la famiglia e lavora. È diventato un punto di riferimento per molti immigrati, ai quali presta ascolto e dà assistenza tramite lo sportello dell’associazioneDieng che differenze ci sono attualmente tra Francia e Italia nel fenomeno dell’immigrazione? «C’è una differenza enorme. In Francia l’immigrazione è scarica, non apporta più nulla. L’africano non arriva più con il suo carico di diversità, che è poi la vera ricchezza. In Italia invece c’è un’immigrazione giovane, fresca, piena di energie. Una ricchezza che per l’Italia potrebbe essere un’opportunità irripetibile». Lei ad un certo punto della sua vita ha fatto il viaggio al contrario, ritornando L’integrazione è sempre una scelta? «Il fatto che ci sia una legge, una regola, è di per sé un fatto positivo. Il problema vero è che questa legge ha troppi articoli interpretabili negativamente per l’immigrato, che lo rendono insicuro e non certo nei suoi diritti. La prima verifica saranno le domande di regolarizzazione dalle quali ci si aspetta qualche problema. Comunque la Bossi-Fini non fermerà mai le carrette dei mari, né l’immigrazione. I problemi vanno affrontanti alla radice il che significa analizzare il fenomeno dell’immigrazione nel suo insieme». |
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Thierry Dieng (nella foto) è il co-presidente dell’Anolf, l’Associazione Nazionale Oltre le Frontiere. Lui, franco-senegalese, sa bene cosa vuol dire immigrazione perché immigrato lo è stato e anche a più riprese. Dalla Francia è ritornato in Africa, alle radici, per poi approdare in provincia di Varese dove oggi vive con la famiglia e lavora. È diventato un punto di riferimento per molti immigrati, ai quali presta ascolto e dà assistenza tramite lo sportello dell’associazione





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