Per l’Olona è mobilitazione generale
Comuni e province bagnate dal fiume riuniti per decidere la strategia. Obiettivo: sensibilizzare Roma
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Riceviamo e pubblichiamo Signor Presidente del Consiglio, ci dia una mano a sbloccare una situazione divenuta ormai insostenibile. Il fiume Olona rappresenta una minaccia per le popolazioni e le industrie di due province. Solo quest’anno le acque hanno esondato due volte in tre mesi e negli ultimi dieci anni hanno allagato città e paesi con danni ingenti alle abitazioni, agli esercizi commerciali, alle imprese. Se non saranno sbloccati i fondi per la costruzione della prima delle quattro "dighe di contenimento" (quella di Malnate), questa situazione diventerà la norma. Inaccettabile: È la sintesi della richiesta contenuta in una lettera sottoscritta da tutti i partecipanti ad un incontro svoltosi stamane a Villa Recalcati. Al "vertice" erano rappresentate oltre alle Province di Varese (con il presidente Marco Reguzzoni e l’assessore alla tutela ambientale, Francesco Pintus) e Milano (con l’assessore all’ambiente Luigi Cocchiaro), i comuni attraversati dall’Olona, il Consorzio per il risanamento del fiume e l’Autorità interregionale per il Po (Aipo, l’ex Magistrato del Po). È la prima volta che, sull’annoso problema delle esondazioni dell’Olona, le Province di Varese e di Milano si ritrovano attorno al tavolo con 21 comuni (15 nel Varesotto e 6 nel Milanese). Una circostanza che ha positivamente sorpreso i sindaci tre dei quali – i primi cittadini di Nerviano, Marnate e Castiglione Olona – hanno pubblicamente ringraziato la Provincia di Varese per "la sensibilità, la determinazione e l’atto politico rilevante" (sono parole di Giorgio Luini, sindaco di Castiglione Olona) compiuto organizzando l’incontro e promuovendo la sottoscrizione di un testo comune. La missiva, indirizzata a Silvio Berlusconi e a tutti i parlamentari eletti nelle due province, chiede che i soldi fermi in un cassetto da dieci anni (fondi che rischiano di andare definitivamente perduti) siano utilizzati perché al più presto si possa costruire la cassa di laminazione ai Mulini di Gurone. L’idea di realizzare una serie di vasche di contenimento delle piene, era stata lanciata vent’anni fa su iniziativa dell’Associazione per la tutela dell’Olona. "Oggi siamo ancora qui ad aspettare che ci si spieghi perché la burocrazia ha fino ad ora impedito l’esecuzione dei lavori" denuncia il presidente della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni. La vicenda ha, per la verità, dell’incredibile. «E’ precisamente ciò che la Provincia compie con quest’atto. La nostra richiesta è in perfetta linea con le finalità dell’ordinanza» fa osservare l’assessore all’ambiente della Provincia di Varese, Francesco Pintus. «Ora abbiamo bisogno dell’autorevole intervento del Presidente del Consiglio e dei nostri parlamentari: in loro confidiamo molto», conclude Reguzzoni. Per i sindaci di: Venegono sup., Olgiate Olona, Fagnano Olona, Venenegono Inf. E Vedano Olona, la firma è stata apposta da Giuseppe Franzi presidente del Consorzio per l’Olona. I comuni rappresentati erano: |
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