La Protezione civile Valtravaglia vigila su quattro comuni

Nato il nuovo gruppo di Protezione civile intercomunale

Riceviamo e pubblichiamo

Il 30 Giugno scorso presso la grande tensostruttura Pro-Loco nel comune di Brezzo di Bedero (VA) si è tenuta la cerimonia inaugurale e di presentazione al pubblico ed alle autorità del Gruppo INTERCOMUNALE di Volontari di Protezione Civile "Valtravaglia". Numerose le autorità invitate come anche le rappresentanze di gruppi ed associazioni di volontari nel campo della Protezione Civile della Provincia, tra le quali particolarmente significativa la presenza dei volontari della PROCIV di Gallarate che -al termine della Cerimonia, dopo la breve preghiera e la benedizione impartita ai presenti ed in special modo ai volontari ed ai loro mezzi – dal parroco di Brezzo di Bedero, Don Domenico Colombo, hanno provveduto al pranzo (con gustose e generose porzioni di pasta al ragù) che l’organizzazione ha potuto offrire a tutto il pubblico ed alle autorità presentando -tra l’altro- un tratto caratteristico della collaborazione tra le realtà di volontariato e come esse operano sul campo.

Il neonato gruppo intercomunale VALTRAVAGLIA ‘parte oggi’ avvantaggiandosi di poter scalare sulla struttura e l’esperienza del preesistente gruppo comunale di Castelveccana che, pertanto, cessa formalmente di esistere per rifondarsi quale nucleo di partenza del nuovo soggetto operativo.

l’iniziativa con traguardo il Gruppo Intercomunale (G.I.), lanciata lo scorso anno dal Comune di Castelveccana agli altri Comuni della Valtravaglia ha raccolto le immediate adesioni delle amministrazioni di Brezzo di Bedero, Germignaga e Brissago Valtravaglia che si sono subito ritrovate pienamente in accordo su temi di comune e pratico interesse nonchè di sicura valenza sociale quali il volontariato "di pubblica utilità" (come quello appunto, di Protezione Civile) e dei relativi principi e risvolti anche sul lato culturale e sociale, quali il preservare la possibilità di ogni cittadino al Diritto-Dovere per la tutela della Patria -specie al verificarsi di calamità- fino all’interpretazione in chiave sociale del volontariato quale fermento ed occasione di "progresso sociale". Ed è proprio sulla scia di questi concetti che un primo nucleo di cittadini della valle, ha potuto spontaneamente concretizzare il proprio desiderio di dedizione facendosi volontario presso – l’ormai ex – Gruppo comunale di Castelveccana, operativo dal 1997. Questi stessi cittadini possono dunque -da ora-, continuare meglio la loro opera grazie all’intesa ed allo sforzo congiunto delle quattro amministrazioni comunali guidate dai sindaci D.Boldrini (Brezzo di Bedero), M. Badiali (Brissago Valtravaglia), G.Garagnani (Germignaga) e M.Geronimi (Castelveccana, comune capofila).

Compiuta la nuova realtà, le amministrazioni dei quattro Comuni attendono ora la collaborazione e l’adesione della cittadinanza come anche il supporto di altre istituzioni pubbliche -Provincia e Regione in primo luogo – e private. In tal senso, sentiti ringraziamenti sono stati espressi alle ditte "F.lli Dellea", "INCA", "Whirlpool Europe", "Pedroli Alessandro", "Pezza Ernesto", "Termoidraulica Martone", "Albertoli J.M.", "Nautica 2000", fam. Mentasti Granelli, "Grafica Crepaldi" che in più occasioni ed a vario titolo hanno già supportato l’iniziativa e l’intraprendenza dei suddetti volontari di Castelveccana a beneficio dell’intera comunità, favorendo anche l’attuale evoluzione.

I quattro comuni membri sono giunti al tal risultato ratificando una snella e flessibile convenzione – dove alcuni parametri sono rivedibili ogni anno- e che sancisce il patrocinio al Gruppo, ne disciplina la conduzione e stabilisce una data copertura economica per il sostentamento dello stesso, Altri comuni della Valtravaglia potebbero in futuro venire a completare la partecipazione all’iniziativa riunendo il quadro geografico di pertinenza in modo più omogeneo e naturale. Esistono infatti tutti gli elementi per una fruttuosa cooperazione sul campo di quei valori sociali di sicuro interesse e vantaggio per tutta la Comunità della Valtravaglia e non solo!

Durante la cerimonia – intervenuti l’Assessore Provinciale alla Pr. Civile, Christian Campiotti, il Sindaco di Brezzo di Bedero, Daniele Boldrini ed altri rappresentanti dei Comuni patrocinanti l’iniziativa-, è stato sottolineato come questo tipo di iniziative, rappresentino una serie di vantaggi raggruppabili sulla dualità operativo-pratico da un lato e sociale dall’altro. Per le sinergie che ne derivano, questo tipo di convenzioni portano infatti ad una valida forma di cooperazione, vantaggio e risparmio reciproco -particolarmente importanti tra piccoli comuni- nonchè ad un’ottima chance di ‘progresso sociale’ poichè sono in grado di coinvolgere i cittadini che vi si dedicano attivamente in autententiche "esperienze di carattere sociale" dove umana solidarietà e sensibilità ambientale costituiscono i motivi centrali.

Questi valori sono alla base della coscienza acquisita delle Amministrazioni sottoscriventi la convenzione, la cui conseguente presa di posizione indica l’importanza della dimensione "culturale" dell’operazione e che viene ancora prima della possibile efficienza / capacità operativa che il costituendo gruppo di volontari sarà in grado di fornire nel tempo.

Fiduciosi ed entusiastici i commenti dei responsabili tra i quali quello di Castelveccana che dichiara: "La convenzione sottoscritta è un sicuro vantaggio per tutti, pur non essendo una polizza assicurativa contro le catastrofi e le avversità nè una garanzia di immediata soluzione o rimedio alle stesse. Da un punto di vista istituzionale ed umano, con gli strumenti che la legge consente, le amministrazioni dei comuni costituenti il G.I. garantiscono al cittadino la possibilità di soddisfare il diritto-dovere alla tutela della Patria proprio a cominciare da ciò che più gli è prossimo. Questa era una mossa pressochè irrinunciabile: ormai, non si può più lasciare campo all’emozione passeggera o allo sgomento per quanto di dannoso – sia di pur piccola entità come anche catastrofico – possa accadere (purtroppo ormai frequentemente) ne dar spazio all’improvvisazione ‘quando si sente di dover far qualcosa’. Per chi desidera operare è indispensabile agire in modo strutturato e organizzato in concorso con tutte le forze disponibili. Pertanto i Comuni costituenti il G.I. sono ben consapevoli che ‘più cittadini raccoglieranno questo invito, tanto di più si potrà fare". Ciò che ora si auspica è che sull’esempio di questa nuova realtà, anche altre amministrazioni comunali nelle valli adiacenti possano produrre un simile risultato e che molti cittadini, forti di sincere motivazioni, con spirito costruttivo e collaborativo, si rendano disponibili a questa iniziativa che non è troppo definire con il clima che già oggi il nucleo centrale (ex Castelveccana) del costituendo G.I. tende a vivere: ‘un’esperienza di condivisione e amicizia’. Aspetti – tra l’altro- che nei piccoli comuni delle nostre valli possono anche creare quello spunto perchè si torni -almeno un poco- a ‘far paese’, ossia una possibilità per riscoprire e rivivere quei valori e quel clima di umanità e di rispetto per la natura, vissuti dai nostri padri – con la cui naturalezza e quotidianità si sono generati nel tempo dei precisi caratteri facenti parte integrante della nostra cultura locale (di origine prevalentemente contadina) e che oggi – le esigenze della vita moderna – rischiano di farci perdere-. In quest’ottica, le attività sul territorio (…senza aspettare le calamità: ad es pulizia/riassetto sentieri, corsi d’acqua, ecc.), divengono anche occasione per riscoprire e riappropriarci del nostro patrimonio vivendone i problemi e cogliendone sempre -ogni volta- la bellezza. L’impegno richiesto ai volontari non è mai eccessivo: e’ infatti sufficiente adoperarsi anche limitatamente alle proprie aspirazioni o passioni e secondo le proprie disponibiltà: gli scenari d’intervento spaziano dagli incendi boschivi alle attività lacustri e fluviali del gruppo sommozzatori inclusi molti altri scenari e situazioni… Quando non si è in emergenza, anche questo è un modo significativo di fruire le bellezze del ns territorio".

Facendo seguito alla Cerimonia d’inaugurazione, dove il pubblico affluito ha potuto interloquire con gli amministratori ed i volontari, visionarne mezzi e dotazioni (…ex di Castelveccana) ed avere una prima familiarizzazione sui temi del volontariato di Protezione Civile, avranno luogo, dopo l’estate, delle pubbliche assemblee in ognuno dei quattro comuni per meglio illustrare alla popolazione interessata gli aspetti tecnico-operativi circa il funzionamento e la gestione del G.I., nonchè qualunque altro dettaglio gli aspiranti volontari vorranno conoscere.

 

Informazioni addizionali:

Ecco come è nata l’iniziativa a Castelveccana. La prima cosa da considerare e che Castelveccana è un piccolo comune di nemmeno 2000 abitanti… Dopo le calamità degli eventi alluvionali verificatisi nell’ottobre 2000 e che ha visto il Gr Comunale di Castelveccana -unico esistente in Valtravaglia- pesantemente impegnato in valle per vari giorni (ed in special modo nel territorio di Porto Valtravaglia), sono emerse due riflessioni tra i volontari ed i responsabili: ciò che è successo ed i rivolti economico-sociali. Gli eventi occorsi -collocabili sul piano operativo-pratico- hanno dato una ulteriore conferma dell’utilità di poter disporre di un Gruppo comunale di Volontari a disposizione dei Sindaci – in definitiva si tratta di concittadini che si adoperano concretamente ‘per la cosa pubblica’ – mentre circa il secondo, nato sul piano del confronto con "gli altri", ha evidenziato certi "vuoti" (da mancanza di spirito reattivo, a carenze ‘culturali’ e lacune di modelli di pensiero), mentre -dalla "ns parte"- la preparazione è costata (e continua a costare) impegno e sforzi (anche in termini di spesa) col rischio di uno ‘scarso ritorno diretto’: motivazionale dei volontari e dell’amministrazione ancor più di quello economico! Il gruppo è stato infatti impiegato per oltre l’80% del tempo al di fuori del Comune di Castelveccana e con tutti i mezzi di cui disponeva reggendosi esclusivamente sulla motivazione interiore dei volontari. Tutto ciò fa certamente onore alla generosità ed all’altruismo – cui i volontari non sono venuti meno – ma "incespica" sul piano del sostegno economico al gruppo stesso (a carico solamente di un comune) ed ancor più alle concezioni politiche a riguardo. Certo non si deve essere venali in casi di necessità ma – proprio per questo- è altrettanto giusto ‘spartire’ la sorte ed affrontarla assieme. Ecco dunque delinearsi in maniera più chiara l’idea di un quadro più vasto dove il tutto possa essere saldamente configurato all’interno di una più ampia cornice di consenso generale (dei cittadini e delle amministrazioni) tramite una struttura pubblica debitamente supportata e che possa più formalmente e precisamente porsi quale catalizzatore di quei cittadini che con sincera disponibilità e spirito di dedizione si adoperano per la collettività forti di salde convinzioni morali circa i valori dell’umana solidarietà e della tutela ambientale.

Tale struttura sarebbe dunque anche la democratica e tangibile espressione politico-sociale della cittadinanza della valle dove poter concretizzare il suo stesso Diritto-Dovere di mobilitarsi in caso di necessità – avendo uno strumento comune (la forza del gruppo espressa dai volontari e dai mezzi di cui possono disporre) per reagire in maniera attiva e concreta agli eventi, rifiutando dunque atteggiamenti e pensieri di passività e sgomento di fronte alle avversità che possono colpire chiunque. Coscienza civile, dignità e compartecipazione sono stati i concetti base che cancellando ogni tentazione di calcoli opportunistici e coniugati alla concomitante campagna dell’ONU che ha proclamato il 2001 Anno Internazionale del volontariato – proprio per sottolineare il valore ed il contributo che i volontari danno alla società in tutto il mondo- hanno convinto e spinto l’amministrazione di Castelveccana guidata dal Sindaco Mauro Geronimi, in accordo ai "suoi" volontari, a lanciare una chiara iniziativa agli altri comuni della Valtravaglia. …Il resto è storia di oggi.

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Pubblicato il 19 Luglio 2002
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