Iniziate le demolizioni al cantiere di via Roma
Laveno Mombello - Gli immobili verranno abbattuti per allargare la sede stradale. Nel giro di qualche mese si completeranno le opere per il nuovo tratto della provinciale
Dopo la chiusura di via Roma – la strettoia che conduce da Laveno Mombello a Castelveccana e poi a Luino lungo la sp 69 – avvenuta una settimana fa, sono cominciati oggi, lunedì 28 gennaio, i lavori di demolizione dei primi fabbricati che lasceranno il posto ad una sede stradale ampliata. A "sovrintendere" ai lavori il sindaco di Laveno Mombello Sergio Trezzi, accompagnato dall’assessore alla viabilità della Provincia di Varese Modesto Verderio. Il primo "colpo di piccone" è stato dato ad un edificio oramai fatiscente e riconoscibilissimo da quanti hanno percorso la strada provinciale provenendo da Castelveccana: si tratta della "Trattoria americana", abbattuta in mattinata dalle ruspe. Toccherà poi agli edifici del vecchio asilo e di alcuni muri di contenimento. In tutto, come fa sapere lo stesso Trezzi, i lavori dureranno un paio di mesi, tra demolizione, rimozione dei detriti e realizzazione dell’opera, che costerà al comune 280 milioni di lire, mentre il rimanente miliardo è stato sborsato dalla Provincia di Varese. "Attualmente – ha continuato Trezzi – i disagi per la popolazione ci sono e come comune non possiamo fare altro che scusarci. Tuttavia direi ai cittadini di pazientare ancora per poco, dato che i lavori miglioreranno, e di molto, la viabilità cittadina. Terrei inoltre a ricordare che la chiusura di via Roma è solo temporanea: una volta rimossi i detriti frutto delle demolizioni, sarà probabilmente ripristinata una circolazione temporanea a senso unico alternato, così da permettere di superare i disagi che comporta il transito nella parte alta del paese". Soddisfazione per l’inizio dei lavori anche da parte dell’assessore alla viabilità della Provincia. Verderio ha affermato che "quest’opera, oltre a quella che partirà a brevissimo sul prolungamento della sp1, a Cocquio, non va letta solo come potenziamento viabilistico a vocazione "turistica" ma anche sotto il profilo della produttività di queste zone. La rapidità dei collegamenti rappresenta un fattore fondamentale per lo sviluppo e l’economia dell’Alto Varesotto".


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