Al via in primavera i lavori per la continuazione della SP1
Varese – La provinciale collegherà Cocquio Trevisago a Gemonio. Tre lotti d’intervento per un importo complessivo di 24 miliardi finanziati da Provincia e Regione
E’ stato presentato nella mattinata di oggi a Villa Recalcati il progetto per la prosecuzione della Sp1 in direzione Gemonio. L’intervento verrà realizzato dalla Provincia di Varese per un importo complessivo di 24 miliardi, finanziati sia con fondi provinciali che regionali. I lavori si divideranno in tre lotti a partire dalla prossima primavera. Il primo, la cui realizzazione avrà inizio alla fine di marzo per una durata stimata di 360 giorni, verrà a costare circa tre miliardi di lire, interamente a carico della Provincia e consentirà di proseguire l’attuale rotatoria di raccordo tra Sp1 e la statale 394 in territorio di Cocquio Trevisago; l’opera prevede la realizzazione di un ponte di tre campate e lungo circa 75 metri, oltre al primo tratto stradale.
Il secondo lotto proseguirà in direzione Gemonio per terminare con una rotatoria nella strada comunale che collega la frazione di S.Andrea a Besozzo. L’ultimo lotto consentirà il completamento del tratto stradale che si raccorderà con la statale 629 Besozzo-Gemonio, con relativa rotatoria di immissione, a circa 400 metri dalla chiesa romanica di San Pietro.
Gli ultimi due lotti dell’opera saranno cofinanziati dalla Provincia, con 11 miliardi di lire e dalla Regione, che ha erogato 10 miliardi di lire.
“Il prolungamento della Sp1 – ha commentato l’assessore alla viabilità Modesto Verderio – è sempre stato uno degli obiettivi principali del mio assessorato. I flussi di traffico, anche pesante e transitanti per il centro di Gavirate, hanno difatti indotto la Provincia dapprima a finanziare progettare e realizzare la “variante di Gavirate”, costata quasi 14 miliardi di lire; con la prosecuzione del collegamento, quindi, completeremo finalmente un’opera indispensabile e strategica per il nostro territorio”.
Il complesso dei lavori, come confermato dall’ingegnere Cremona, tecnico della Provincia e curatore dei progetti, dovrebbero completarsi entro tre anni. Tra le caratteristiche tecniche della strada una larghezza di 11 metri circa e la bitumazione “drenante e fono assorbente”, sulla falsariga del tetto già realizzato, al fine di evitare il fenomeno di acquaplanning.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il calo demografico svuota le scuole: in quattro anni 103 classi e quasi 5mila studenti in meno
Felice su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Fabrizio Tamborini su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Felice su "Ciak si gira!", alla scuola Mazzini di Varese le riprese del nuovo film di Emanuele Mattana
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.