Mare mosso in casa Lega. Cambiano alcuni candidati
Commissariata la sezione varesina. Saltano Giovanna Bianchi e Gianpiero Reguzzoni
Ventiquattro ore di fuoco in casa Lega. Nella giornata di venerdì erano si era finalmente arrivati ai nomi dei candidati per le prossime amministrative. Fumagalli a Varese, Reguzzoni Gianpiero a Busto e la Bianchi in Provincia. Subito dopo sono iniziate una serie di riunioni nelle sedi del Carroccio. Molto più che semplici dissapori, una vera e propria rivolta in città di Varese, ma anche nella sede provinciale la situazione non era tanto migliore. Comunque proprio dalla sede storica di piazza del garibaldino è partita la contestazione più marcata. Minicomizio di Binelli e esposizione delle bandiere a mezz’asta e a lutto. Modo più chiaro non ci poteva essere per esprimere un disagio e una contrapposizione forte. La reazione non si è fatta attendere e già dalla mattinata di sabato correva voce che la sede fosse già commissariata e sarebbe in arrivo Stefano Cavallin. La Lega non dovrebbe avere grandi problemi per presentare liste e raccogliere firme, ma è chiaro che non può più perdere altro tempo. La scadenza è fissata per sabato 27 alle ore 12. Fabio Binelli, segretario cittadino, era il factotum e ora la Lega probabilmente, almeno su Varese, dovrà fare a meno del suo appoggio. Se per Fumagalli è comunque da subito arrivata la rassicurazione per la candidatura, lo stesso non è successo per Reguzzoni e la Bianchi. Ed ecco infatti subito le novità. In Provincia dovrebbe correre Marco Reguzzoni, attuale segretario provinciale del Carroccio, mentre a Busto sarebbe candidato Luigi Rosa, attuale capogruppo in Consiglio comunale. Condizionale d’obbligo visto come vanno le cose in casa del Centrodestra e in special modo in casa Bossi. Per placare gli animi anche verso chi aveva caldeggiato la candidatura dell’ex presidente Sea Bonomi, per l’esponente leghista sarebbe in arrivo la presidenza di un ente importante, si parla di Eni, Enel o Alitalia. |
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Ventiquattro ore di fuoco in casa Lega. Nella giornata di venerdì erano si era finalmente arrivati ai nomi dei candidati per le prossime amministrative. Fumagalli a Varese, Reguzzoni Gianpiero a Busto e la Bianchi in Provincia. Subito dopo sono iniziate una serie di riunioni nelle sedi del Carroccio. Molto più che semplici dissapori, una vera e propria rivolta in città di Varese, ma anche nella sede provinciale la situazione non era tanto migliore. Comunque proprio dalla sede storica di piazza del garibaldino è partita la contestazione più marcata. Minicomizio di Binelli e esposizione delle bandiere a mezz’asta e a lutto. Modo più chiaro non ci poteva essere per esprimere un disagio e una contrapposizione forte. La reazione non si è fatta attendere e già dalla mattinata di sabato correva voce che la sede fosse già commissariata e sarebbe in arrivo Stefano Cavallin. La Lega non dovrebbe avere grandi problemi per presentare liste e raccogliere firme, ma è chiaro che non può più perdere altro tempo. La scadenza è fissata per sabato 27 alle ore 12. Fabio Binelli, segretario cittadino, era il factotum e ora la Lega probabilmente, almeno su Varese, dovrà fare a meno del suo appoggio.





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