Artistico: vogliamo risposte chiare sulla nuova sede
Per il secondo giorno consecutivo i ragazzi del liceo "Frattini" protestano davanti al Municipio per richiamare l'attenzione sul problema della nuova sede dell'istituto che sembra ancora in alto mare
| Sono tornati in piazza per il secondo giorno consecutivo gli studenti del liceo artistico "Frattini". Dopo il sit-in che i ragazzi hanno inscenato ieri mattina in Municipio, pretendendo chiarimenti e risposte precise da parte del sindaco di Varese sulla nuova sede dell’istituto, anche questa mattina gli studenti dell’artistico hanno manifestato, e sempre in Comune. Le richieste dei ragazzi sono semplici e chiare: avere delle garanzie certe sul trasloco di sede nell’ex macello civico di viale Belforte. Sono infatti ancora molti i dubbi che secondo gli studenti avvolgono la vicenda del trasloco del Frattini e vogliono vederci più chiaro. Dopo una lunga assemblea di istituto, alla quale questa mattina è stata invitata anche la Provincia nella persona del referente responsabile dell’edilizia scolastica, i ragazzi hanno deciso l’opportunità di un’ennesima protesta. I documenti che la provincia ha infatti presentato alla scuola in merito a leggi, normative e convenzioni stipulate tra i due enti, smentirebbero quanto detto ieri dal Sindaco a una delegazione di professori e studenti. Il sindaco Fumagalli aveva rassicurato i ragazzi sulla destinazione nell’ex macello civico di Belforte della nuova sede dell’artistico. E ha garantito a continuare nell’impegno a suddividere in parti uguali tra Comune e Provincia l’onere di riqualificazione del patrimonio edilizio destinato alle scuole superiori. Dall’altra parte la Provincia ha dimostrato con una serie di documenti di aver seguito tutto l’iter burocratico di sua competenza a tale riguardo, mostrando anche le convenzioni stipulate a suo tempo dai due enti e che oggi il Comune contesta. Da qui la decisione dei ragazzi di scendere ancora in piazza per protestare. La sensazione che emerge, e che è stata anche messa per iscritto in un documento redatto dal Collegio docenti del Frattini e diffuso alla stampa, è di totale presa in giro da parte delle istituzioni. I ragazzi e i professori, che ormai da 15 anni attendono una nuova sede, vogliono soltanto che vengano messe per iscritto le date del trasloco di sede e che venga finalmente scritta l’esecutività di una sede nuova. "Viene legittimo il sospetto che si sia fin qui trattato solo di tecniche dilatorie – afferma il vicesindaco del liceo artistico Maurizio Tallone – tese a scaricare l’annoso problema sulle amministrazioni future. Non è nostra intenzione, come collegio docenti intervenire sulla disputa politica tra i due enti interessati. Noi vogliamo solo ribadire con fermezza la mancanza che la mancata soluzione del problema, è un fatto gravissimo al quale il liceo artistico intende reagire con la massima decisione". L’appuntamento è dunque per sabato quando i ragazzi si riverseranno di nuovo nel cortile del Comune, per chiedere ancora una volta risposte certe. |
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