Via tutti i passaggi a livello di Tradate e Abbiate Guazzone
Incontro in Comune tra Ferrovie Nord Milano e sindaco: «Si tratta di opere che potranno essere realizzate solo tra 10 o 15 anni»
La stazione ferroviaria di Abbiate Guazzone deve essere rimodernata o ristrutturata, altrimenti rischia la soppressione, ovvero la cancellazione dalla linea. È uno dei risultati di un recente incontro tra le Ferrovie Nord Milano e il sindaco Stefano Candiani svoltosi in Municipio. Incontro voluto dalle FNM per parlare della eliminazione dei passaggi a livello presenti sulla linea ferroviaria.
«Sulla soppressione della stazione di Abbiate ci siamo detti fermamente contrari – spiega il primo cittadino – Si è quindi passato all’opzione della chiusura del passaggio a livello, necessaria per tenere in esercizio la stazione». La stazione di Abbiate ha bisogno di una grossa ristrutturazione, anche all’esterno: per esempio la banchina è troppo bassa e c’è oltre mezzo metro di dislivello con il piano del treno.
L’accordo raggiunto tra l’Amministrazione comunale e le Ferrovie è quindi quello di studiare la possibilità di chiudere il passaggio a livello di Abbiate, studiando la realizzazione di un sottopasso.
Nell’incontro, però, sono anche state discusse le situazioni di tutti gli altri sottopassi della città come l’allargamento del sottopassaggio vicino al cimitero di Abbiate dove oggi ci passa a malapena un’automobile per volta, ma non la camionetta dei pompieri.
Per quanto riguarda il passaggio a livello su corso Bernacchi, durante l’incontro è emersa la possibilità della non realizzazione di un sottopassaggio, bensì della semplice chiusura del passaggio. Chiusura che si andrebbe a unire a un futuro, ma imminente, discorso di chiusura del centro cittadino alle auto. Ma anche questa ipotesi sarà al vaglio di uno studio delle Ferrovie Nord.
«Bisogna tenere conto che queste dinamiche hanno tempi di realizzazione molto lunghi – conclude Candiani – Si parla di 10 o 15 anni, non prima. È chiaro che comunque una cosa del genere va progettata in anticipo perché si tratta di acquisire terreni e di realizzare opere di urbanizzazione che devono essere collegate».
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