Microcriminalità: arriva a Varese il poliziotto di quartiere
Due pattuglie entrano giovedì in servizio nel centro storico del capoluogo. Dovranno ascoltare le esigenze dei cittadini e difenderli dalla piccola malavita
Il poliziotto e il carabiniere di quartiere stanno per entrare in azione. Domani, giovedì, due pattuglie inizieranno a "sfilare" per il centro storico di Varese (solo nel capoluogo). La città è stata divisa in due zone di influenza. Per ora rimangono fuori i quartieri periferici. La valutazione è stata fatta tenendo conto della conformazione della città: aggregazione concentrata in centro, le castellanze invece più residenziali. Per queste ultime rimane naturalmente il servizio delle normali "volanti".
Le due pattuglie cammineranno a piedi per la città. Faranno due turni, mattina e pomeriggio, dalle 8 alle 20, per sei giorni, domenica esclusa, ma con molta flessibilità. Mercati e mercatini, anche se festivi, non saranno lasciati mai sguarniti.
Gli agenti hanno con loro pistola, bastone di difesa, spray al peperoncino, computer palmare. Ogni cittadino potrà rivolgersi a loro per fare segnalazioni e chiedere informazioni.
Polizia e carabinieri hanno messo a disposizione otto uomini, che hanno seguito un apposito corso di formazione. «Saranno sempre le stesse persone, così la gente imparerà a conoscerle e a collaborare» ha spiegato il prefetto Guido Nardone.
«L’aspetto innovativo – ha detto invece il questore Giovanni Selmin – riguarda il contrasto delle piccola criminalità, con un aumento della percezione di sicurezza dei cittadini».
«Una progetto che rende ancora più capillare la presenza delle forze dell’ordine» ha fatto notare il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Capriati.
Nessuno si illude che il poliziotto di quartiere risolva tutti i problemi della sicurezza. Come ha sottolineato lo stesso questore, è la razionalizzazione tra i vari strumenti di contrasto, il valore aggiunto delle nostre forze dell’ordine. «Telecamere e sistemi informatici di prevenzione hanno innalzato il nostro livello di contrasto della criminalità – hanno sottolineato il colonnello Capriati e il questore Selmin – lo testimoniano gli arresti agli autori di rapine degli ultimi mesi».
Per i varesini, all’inizio, sarà una curiosità. Il poliziotto si distingue per il berrettino blu con visiera, rispetto alla divisa tradizionale. Il carabiniere, invece, ha una striscia orizzontale rossa, mentre mantiene il caratteristico berretto militare. «Sono fiducioso – ha concluso il prefetto Nardone – questo territorio ha gli anticorpi giusti, la gente denuncia i reati e dimostra una forte collaborazione».
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