La Unendo Yamamay inciampa a Treviso

Busto Arsizio non sfrutta la chance per passare alla finale scudetto: troppi errori in gara 2, Conegliano si impone per 3-1. L’esito della serie si deciderà nel match di mercoledì 1° maggio al PalaYamamay

Non sarà un Primo Maggio di riposo per la Unendo Yamamay: la squadra di Parisi si condanna da sola agli… straordinari perdendo per 3-1 a Treviso, in gara 2 delle semifinali playoff, e non sfrutta una ghiottissima occasione per qualificarsi alla finale scudetto di pallavolo femminile. Va detto subito, a scanso di equivoci, che Busto Arsizio si è trovata di fronte una Conegliano scintillante, capace di tirar fuori risorse insospettabili rispetto a pochi giorni prima, sul piano caratteriale ma anche su quello tecnico: Fiorin (16 punti) in casa è un’altra giocatrice, Calloni trascina le compagne, la battuta in generale è sempre profonda e incisiva. Tutto questo però non assolve la Yama, scesa in campo con un atteggiamento immotivatamente timoroso e balbettante (7 muri subiti, appena il 28% in attacco nel primo set) e poi incapace di trovare il ritmo giusto anche quando le cose sembravano essersi messe al meglio, con il netto 18-25 del secondo parziale. “Siamo mosce, aspettiamo che le cose vadano bene da sole” urla Parisi durante il time out, ma non basta: Caracuta è in grande difficoltà e Grbac non fa molto meglio, le centrali restano fuori dal gioco e il muro spesso non trova le misure. Si salvano Marcon, solita leonessa, e una Brinker sempre più continua nonostante qualche sbandamento in ricezione; troppo poco per espugnare un Palaverde così caldo, diventato davvero un fattore in questa strana stagione. Adesso non si può più sbagliare: mercoledì si torna a giocare in casa e servirà la Busto migliore per fermare un’Imoco che è tornata a credere nel miracolo.

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Imoco Conegliano-Unendo Yamamay 3-1 4 di 12

LA PARTITA – Grande atmosfera al Palaverde, straripante di pubblico per la gara decisiva della stagione. Per le “farfalle” di Busto volti tesi e concentrati e un vistoso numero 17 sulle braccia in omaggio all’infortunata Giulia Pisani; la formazione è la medesima di gara 1 e lo stesso vale anche per l’Imoco, che non ripropone l’esperimento del doppio libero.
Partenza difficile, anzi difficilissima per la Unendo Yamamay: Barcellini e Barazza forzano la battuta a mille e mettono in crisi la distribuzione di Caracuta (nella foto di Gabriele Lanzo). In men che non si dica è 6-1, con Fiorin due volte a segno. Arrighetti piazza due muri consecutivi, ma un ace di Nikolova vale l’8-4. Parisi durante il time out cerca di sistemare la ricezione, ma Calloni piazza addirittura tre muri di fila (12-5) con Grbac che deve prendere il posto di Caracuta. L’ennesimo muro di Barazza e l’attacco da seconda linea di Fiorin valgono il 15-7, Brinker sbaglia tutto per il 18-10 e lascia il posto a Faucette: Busto davvero non c’è. Calloni a muro sembra indiavolata (20-11), Grbac recupera qualcosa con il servizio ma Nikolova chiude senza problemi sul 25-18. Set a senso unico, tutto ribaltato rispetto a pochi giorni prima.

Busto è costretta a inseguire anche in avvio di secondo set, e un paio di decisioni arbitrali sfavorevoli non aiutano: ace di Calloni per il 6-4, altro servizio vincente (dubbio) di Camera ed è 8-6. Da qui però la Yama piazza un parziale di 0-6 che costringe Gaspari a giocarsi i due time out: finalmente incisiva anche Kozuch. Conegliano prova ad affidarsi ancora al muro, ma la musica è cambiata: Marcon firma l’11-16, Brinker tiene a distanza le avversarie sul 13-18. Le percentuali d’attacco dell’Imoco crollano, Barcellini spara fuori il 16-23 e Marcon rimette in perfetta parità l’incontro. Nel finale si è rivista anche Gilda Lombardo dopo l’infortunio.
Il terzo set si apre all’insegna dell’equilibrio: Busto sconta un po’ di confusione propria e altrui (c’è persino un tecnico Rai che blocca il pallone ostacolando la difesa ospite!), ma con un’ottima Brinker si porta avanti 7-8 al primo stop tecnico. Una scatenata Marcon e il muro di Bauer regalano il break alla Yama (9-11), Barcellini pareggia sul 12-12 ma la doppietta di Brinker tiene avanti di misura le “farfalle” (13-15). Nel momento di massima difficoltà Conegliano ribalta però il risultato: da 14-17 a 19-17 con un muro di Calloni e due errori pesanti di Arrighetti e Kozuch. Nikolova piazza l’attacco del 21-18, la Yama prova a resistere con l’ingresso di Grbac che con un ace fa 21-21, ma è Conegliano a procurarsi tre set point con Barcellini (24-21) e trasformare il secondo con Nikolova. Tutto da rifare per le biancorosse.

Marcon, a secco da un po’, si rifà viva in apertura di quarto set; l’interminabile scambio del 3-5 dà il via a un parziale importante per Busto, ma dal 4-8 Caracuta e compagne sbagliano troppo e incassano un controbreak di 5-0. Sull’11-9 Parisi prova ancora a sostituire Caracuta con Grbac, ma il servizio di Barazza è devastante e il resto lo fanno Nikolova e Fiorin in attacco: Conegliano vola sul 16-10. L’errore di Grbac vale il 19-12 e il mani-out di Barcellini per il 22-15 spegne le residue speranze della Yama: Barazza si procura 7 match point e Fiorin rimanda ogni verdetto a gara 3.

I COMMENTI –
Esce mestamente dal campo Maren Brinker alla conclusione di gara 2: "Questa sconfitta non me la so proprio spiegare, non ce la aspettavamo. Fino alla metà del terzo set tutto stava procedendo bene, poi ci siamo bloccate lì: non so cosa sia successo. Adesso dobbiamo rifarci, in gara 3 giocheremo senza paura e sono sicura che i nostri tifosi ci aiuteranno". Euforica invece Valentina Fiorin: "Fin qui sta andando come la serie con Villa Cortese, speriamo che finisca allo stesso modo, anche se sappiamo che Busto è difficilissima da battere in casa… Stasera però abbiamo iniziato la partita nel migliore dei modi, siamo state più pazienti in attacco e abbiamo contenuto bene le avversarie". E anche Cristina Barcellini ha avuto le risposte che voleva dalla sua squadra: "All’andata avevamo disputato una delle partite più brutte della stagione, oggi invece ci abbiamo creduto: abbiamo giocato da squadra e l’unione ci ha dato la forza per uscire dai momenti più difficili".

Imoco Conegliano-Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-1 (25-18, 18-25, 25-22, 25-18)
Conegliano: Agostinetto, Maruotti ne, Fiorin 16, Daminato (L) ne, Camera 2, Zanotto ne, Rossetto (L), Calloni 16, Nikolova 15, Crozzolin, Barcellini 13, Barazza 9. All. Gaspari.
Busto A.: Faucette 1, Grbac 4, Brinker 13, Taborelli ne, Leonardi (L), Marcon 16, Bauer 5, Kozuch 12, Lombardo, Arrighetti 8, Caracuta 1, Bisconti. All. Parisi.
Arbitri: Rossella Piana e Daniele Zucca.
Note: Spettatori 5104. Conegliano: battute vincenti 3, battute sbagliate 7, attacco 45%, ricezione 77%-37%, muri 11, errori 23. Busto: battute vincenti 4, battute sbagliate 7, attacco 40%, ricezione 70%-40%, muri 7, errori 22.

I PLAYOFF SCUDETTO

Semifinali
Unendo Yamamay Busto Arsizio-Imoco Conegliano 3-0, 1-3; gara 3 mer 1/5 ore 20.30 (a Busto Arsizio)
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza-Foppapedretti Bergamo 3-2; gara 2 mar 30/4 ore 20.30 (a Bergamo); eventuale gara 3 gio 2/5 ore 20.30 (a Piacenza)

Finale
Gara 1 dom 5/5; gara 2 mar 7/5; gara 3 gio 9/5; eventuale gara 4 sab 11/5; eventuale gara 5 mer 15/5.

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Pubblicato il 29 Aprile 2013
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