Sciopero dei trasporti, gli orari della protesta
L'agitazione avrà luogo dalle 14 alle 18 e coinvolgerà a livello nazionale il trasporto ferroviario, marittimo, portuale e gli operatori della circolazione stradale
I sindacati hanno annunciato la paralisi dei trasporti per il pomeriggio di mercoledì 14 novembre. L’agitazione avrà luogo dalle 14 alle 18 e coinvolgerà a livello nazionale il trasporto ferroviario, marittimo, portuale e gli operatori della circolazione stradale.
Treni
Durante lo sciopero, dalle 14 alle 18, la circolazione dei treni potrebbe subire ritardi, variazioni di percorso o cancellazioni. Saranno inoltre possibili alcune ripercussioni sia prima dell’inizio dell’agitazione sindacale che dopo la sua conclusione. Trenord invita i viaggiatori a prestare la massima attenzione alle indicazioni presenti sui monitor ed agli annunci sonori diffusi nelle stazioni. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Numero Verde 800.500.005 (attivo giornalmente dalle 7:00 alle 21:00), rivolgersi ai My Link Point di stazione o collegarsi al sito internet www.trenord.it. Unica eccezione riguarderà il Malpensa Express.
Treni: Malpensa Express
Per il solo Malpensa Express da e per Milano Cadorna, durante gli orari dello sciopero saranno istituite corse sostitutive da via Paleocapa, con partenza ogni 30 minuti.
Autostrade
Autostrade per l’Italia informa che nella giornata del 14 novembre potrebbero verificarsi disagi per lo sciopero dei trasporti pubblici e privati.
Saranno garantiti i servizi di assistenza e il funzionamento degli impianti per il pagamento del pedaggio che, si ricorda, è dovuto per legge. Per qualsiasi informazione sulle condizioni di viabilità è attivo il numero verde 840.04.21.21
Navigazione
Per quanto riguarda il trasporto marittimo, la decisione presa è quella di ritardare le partenze delle navi di quattro ore dall’orario normalmente previsto, mentre per le attività portuali è previsto uno stop di 4 ore per ogni turno lavorativo.
Non ci saranno ripercussioni sulla navigazione nei laghi della provincia di Varese. Sulle tratte del Lago Maggiore era prevista una mobilitazione per il 16 novembre ma è stata rinviata a dicembre.
Merci e sicurezza stradale
Il settore merci, circolazione e sicurezza stradale si fermerà per le ultime quattro ore della prestazione lavorativa, compreso il personale turnista e il giornaliero.
Servizi gas, luce, acqua e farmacie
Amsc, l’azienda multiservizi di Gallarate, comunica che durante le ore di sciopero saranno assicurate le prestazioni indispensabili a tutela
della sicurezza e di pronto intervento della reperibilità, in rispetto degli accordi aziendali. D’altra parte alcuni servizi potranno non essere garantiti.
Aspem, invece, comunica quali saranno i comuni interessati dallo sciopero differenziati per i servizi che potrebbero subire lo stop:
Servizio Acquedotto: Varese, Arcisate, Azzate, Barasso, Besnate, Bodio Lomnago, Brezzo di Bedero, Buguggiate, Cantello, Caravate, Carnago, Caronno Varesino, Casciago, Castronno, Cazzago Brabbia, Cittiglio, Comerio, Cunardo, Daverio, Galliate Lombardo, Gazzada Schianno, Germignaga, Inarzo, Induno Olona, Jerago con Orago, Lozza, Luino, Luvinate, Maccagno, Malnate, Marzio, Monvalle, Morazzone, Sangiano.
Servizio Gas: Varese, Brinzio, Casciago, Lozza.
In questi comuni lo sciopero dichiarato potrà produrre i seguenti disservizi:
– chiusura dell’Ufficio Clienti Acquedotto – Gas;
– non effettuazione degli allacciamenti idrici e del gas.
Vengono comunque garantite le prestazioni minime di servizio come definite negli accordi applicativi della normativa vigente quali l’erogazione di acqua e gas e gli interventi di emergenza.
Servizio Igiene Urbana: Varese e Cantello.
Lo sciopero dichiarato potrebbe, a seconda dei servizi previsti in ciascun comune per la giornata di venerdì, determinare presso i Clienti la mancata raccolta dei rifiuti e delle raccolte differenziate. Lo spazzamento in programma potrebbe non essere completato.
L’agitazione è stata sospesa nei territori costieri della Toscana colpiti dal maltempo: “Lo ha deciso la Cgil, sentite le Camere del lavoro territoriali, come ‘atto di responsabilità’ nei confronti delle popolazioni delle province interessate: Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto“.
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