Da Arcisate il grido d’aiuto del fratello del maresciallo ucciso a Rovigo
La strage della caserma di Porto Viro, dove il mese scorso vennero uccisi da un appuntato Antonino Zingale e sua moglie Ginetta Giraldo, ha lasciato tracce di dolore anche in provincia di Varese
La strage della caserma di Porto Viro, dove il mese scorso vennero uccisi da un appuntato il luogotenente Antonino Zingale e sua moglie Ginetta Giraldo, ha lasciato le sue tracce di dolore anche in provincia di Varese, ad Arcisate, dove vive il fratello.
Si chiama Cono Zingale ed insieme ai fratelli sta portando avanti una campagna di sottoscrizione per il sostentamento dei figli del carabiniere ucciso. «Questi ragazzi nel giro di pochi istanti hanno perso la mamma e il papà – racconta Zingale (nella foto) -. L’Arma metterà il suo impegno ma intanto ci stiamo muovendo per garantire un futuro a Simone e Alice».
Zingale vive ad Arcisate e vedeva spesso il fratello: o perché lo veniva a trovare oppure perché ci si recava lui, a Porto Viro dove da 21 anni prestava servizio in caserma o ad Arzegrande dove ora sono seppelliti i due coniugi.
«Per un aiuto momentaneo ai ragazzi insieme ad amici e parenti abbiamo aperto una sottoscrizione – spiega Zingale -, chiunque voglia contribuire può effettuare versamenti sul conto Alice e Simone Zingale-Banca Adria filiale di Porto Viro Iban IT50O0898268730005001001254».
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