“Il percorso sul Pgt non è soddisfacente”
Le considerazioni dell'associazione Attac Saronno dopo la serata pubblica organizzata nei giorni scorsi a cui ha partecipato anche l'amministrazione comunale
Una Sala del Bovindo piuttosto gremita ha accolto lunedì sera l’assemblea pubblica “Basta cemento” promossa da Attac Saronno, avente a tema l’analisi della documentazione presentata dall’amministrazione comunale di Saronno in vista dell’adozione del Piano di Governo del Territorio. Attac, organizzazione attiva per la difesa dei beni comuni, è il soggetto che ha promosso sul territorio il Comitato del Saronnese per l’Acqua Bene Comune, che si sta tuttora battendo, in questo caso avendo a fianco l’Amministrazione Comunale, per la ripubblicizzazione del Servizio idrico Integrato sul territorio comunale e provinciale.
«Il sindaco Luciano Porro – comnentano da Attac Saronno –, presente insieme a gran parte della Giunta e dei consiglieri di maggioranza, ha sottolineato come questo sia stato “il primo, importante incontro” sul tema del PGT, invitando gli organizzatori a proseguire il loro percorso, quasi a sottolineare l’insufficienza di quanto finora proposto dalla sua amministrazione. La serata ha proposto una ricca analisi dei documenti del PGT, fortemente critica da parte di Attac: non è vero che non ci sarà nuovo consumo di suolo, ma almeno 20 ettari (pari a 40 campi di calcio) saranno cementificati. Il Documento di Piano non si basa, inoltre, su dati basilari come il trend demografico della popolazione e – dato che propone fino a 4000 nuovi appartamenti in una città già satura – il numero dello sfitto (si parla di circa 2000 alloggi): la stessa provincia di Varese, nel suo parere tecnico, sottolinea gravissime carenze documentali nella documentazione del Comune di Saronno».
«La sensazione è che l’Amministrazione stia procedendo con gran fretta – proseguono da Attac Saronno – questo lascia sul campo, oltre alla partecipazione consapevole e formata dei cittadini, anche la qualità degli interventi, come dimostra il silenzio sull’Accordo di Programma che riguarda le aree d’intervento principali, le ex industriali di via Varese-via Milano (ex Isotta e altre), dove forti sono gli interessi delle banche creditrici di privati che per 15 anni non sono intervenuti e hanno speculato sulle aree. Una gran fretta, per adottare il PGT entro fine anno, dovuta a due anni persi dalla Giunta Porro a decidere se allontanare o no i progettisti scelti dall’ex sindaco Gilli, per ‘affinità culturali’ al centrodestra. Senza mandarli via e ritrovandosi con un progettista indagato a Pavia»
Attac Saronno ha preannunciato nuovi appuntamenti sul tema del PGT e preannuncia che diffonderà a chi lo richiede il video della serata, con gli interventi dell’ex sindaco ecologista Domenico Finiguerra (Campagna “Stop al consumo del territorio”) e del giornalista di Altreconomia Luca Martinelli, nonché con l’analisi del PGT saronnese condotta da Elena Casalini di Attac. Per informazioni e contatti: HYPERLINK roberto.guaglianone@libero.it, profilo face book Attac Saronno, cell. 335/8480240.
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