Montata una tenda all’ingresso dell’ospedale
Il presidio di Busto è stato indicato come punto di riferimento territoriale e regionale. Procede una consistente riorganizzazione
Montata una tenda in uno degli ingressi dell’ospedale di Busto Arsizio. In queste ore procede una riorganizzazione interna alla struttura sanitaria che è un centro di riferimento locale e regionale nella cura del Covid 19. Il suo inserimento nella rete regionale di assistenza ha imposto una riorganizzazione profonda del presidio.
Per aumentare la sua capacità di accoglienza mirata, la direzione strategica dell’Asst Valle Olona, costituitasi una settimana fa per far fronte all’emergenza in atto, ha previsto alcuni cambiamenti.
Sono stati accorpati i reparti di chirurgia ( l’attività di chirurgia programmata è bloccata dall’inizio della crisi) con conseguente contrazione dei posti letto per recuperare personale infermieristico da impiegare nel piano del polichirurgico dedicato esclusivamente all’assistenza specifica dei casi di coronavirus.
Tutta l’attività oncologica è stata concentrata nel padiglione materno infantile.
Da una settimana è stato istituito un percorso dedicato ai pazienti sospetti per Coronavirus che accedono dal Pronto Soccorso con l’attivazione di un “fast track respiratorio” con percorso radiologico dedicato per i casi sospetti e positivi.
Nel padiglione oncologico, sono attivati altri posti letto di degenza per i pazienti sospetti Covid al 1° e saranno interamente gestiti dal personale medico del reparto di malattie infettive e il supporto di medicina e pneumologia con guardia attiva 8-20. Ci saranno due rianimatori in più a ogni turno notturno e festivo.
La riorganizzazione ha previsto il rafforzamento dei turni delle specialità maggiormente coinvolte mentre chirurghi piuttosto che specialisti di altre discipline dovranno potenziare i turni di presenza nei pronto soccorso.
Il dottor Eugenio Porfido spiega: «Grazie alla esperienza delle altre Aziende Sanitarie ed al quotidiano collegamento con Regione Lombardia e Unità di crisi regionale abbiano definito da subito e programmato una serie di interventi da mettere in atto per fornire la migliore risposta sul nostro territorio di fronte a questa difficile prova. Il posizionamento di due tende, fornite dalla Croce Rossa Italiana, a cui va il nostro ringraziamento, in alcune aree dell’ospedale di Busto rientra in queste misure preventive pur essendo gli accessi ai nostri ospedali x pazienti positivi al coronavirus in numero costante ma non ad oggi in incremento».
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